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Altri atti vandalici al campo del
Cambonino: "Lasciati soli e indifesi"

Ancora atti vandalici a una struttura sportiva del territorio, gli spogliatoi del campo di calcio del Torrazzo Malagnino, al Cambonino. Sconcertato Maurizio Dossena che ne ha dato notizia in serata su facebook: “Abbiamo subito l’ ennesimo attacco vandalico. Ci hanno distrutto quasi tutto. Il campo sportivo Cambonino è stato quasi completamente vandalizzato. I danni sono ingenti, e questa è la replica dopo quello successo a maggio”.

La foto parlano da sole: porte divelte, cassetti e scatoloni a soqquadro. Ancora da quantificare quanto sia stato rubato o se si sia trattato di un atto puramente vandalico. Certo che le parole di Dossena e di molti dei commentatori al post fanno emergere la forte delusione nei confronti delle istituzioni: “Ci sentiamo soli, veramente soli. Domani provvederemo a nostre spese ad installare un impianto di video sorveglianza e a sistemare i danni. Una Associazione sportiva come la nostra che fa da sempre attività di inclusione in una zona della città complicata, si sente sola, indifesa, stanca. Ma soprattutto sola”.

Lo  scorso anno a giugno l’assessore allo Sport Zanacchi aveva fatto un triste bilancio delle incursioni nelle strutture comunali durante i mesi della pandemia: “Ben otto gli episodi verificatisi da inizio pandemia. “Quello più ingente ha riguardato il Lancetti. Poi c’è stato quello al campo da rugby di via Milano, altre due incursioni al campo Torrazzo del Cambonino, una al campo di via Maffi dell’Esperia, altri due episodi al campo di calcio del Corona, e per finire ci siamo accorti di recente, durante un sopralluogo, che al Bocciodromo qualcuno aveva forzato una finestra per accedere all’area bar, senza tuttavia trovare nulla da rubare”.

“Sono stati interpellati professionisti della sicurezza per installare nuovi sistemi di protezione e la valutazione al riguardo è in corso. Sono in programma interventi di riqualificazione su alcuni impianti che comporteranno anche opere per una maggiore sicurezza”, aveva detto, aggiungendo però che “la sicurezza migliore è raggiungibile attraverso percorsi di inclusione, di educazione civica grazie anche all’attività svolta dalle società sportive con le quali vi è un confronto costante”. gbiagi

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