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36esimo Esagonale del Po: vince
Reggio, vince l'organizzazione

E’ tornato l’Esagonale del Po. L’edizione numero 36 a Casalmaggiore ha riportato una delle manifestazioni più sentito e apprezzate del Nord Italia di atletica leggera giovanile al centro dell’attenzione dopo i due anni di stop per Covid. A fronteggiarsi le selezioni delle sei province (da qui il nome Esagonale, appunto), ossia Cremona, Mantova, Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza.

Ma l’Esagonale del Po numero 36, svoltosi in Baslenga al campo dedicato alla memoria di Paolo Corna, ha avuto anche un prologo particolare: le rappresentative che sono giunte per tempo, infatti, hanno avuto modo di pranzare insieme, e dunque socializzare, nell’ampio spazio verde davanti a Cascina Sereni, grazie al bando vinto dall’Atletica Interflumina e al progetto di riqualificazione dell’area entrato ufficialmente nel vivo. Un assaggio di quello che Cascina Sereni potrà offrire da qui a un anno, al termine dei lavori, apprezzato anche da Mariella Morandi, console del Touring Club Cremona, che ha evidenziato il connubio sport e turismo, voluto dal presidente Interflumina Carlo Stassano.

Allievi e Allieve, Cadetti e Cadette si sono affrontati su tutte le prove previste con corsa, salti e lanci e ciascun piazzamento ha dato ovviamente un punteggio di squadra. La somma ha dato la classifica finale, in un Esagonale che in passato ha messo in campo anche campioni come Folorunso o Desalu e che quest’anno ha visto per Cremona la campionessa italiana di salto con l’asta Elena Pezzali. Per la cronaca a trionfare è stata Reggio Emilia con un exploit sia in campo maschile che femminile. Seconda Parma, terza Cremona.

G.G. (video di Alessandro Osti)

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