Cremonese
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I 17 mesi di Pecchia sulla
panchina della Cremonese

(foto Sessa)

Dalla gara di Pescara il 17 gennaio 2020 all’incredibile notte di Como il 6 maggio 2022: 60 partite, di cui 29 vinte e 15 pareggiate con 89 gol fatti e 64 subiti e un bottino complessivo di 102 punti, di cui gli ultimi 69 sono valsi la promozione in Serie A. Questo il bilancio di Fabio Pecchia sulla panchina della Cremonese.

Arrivato sulla panchina grigiorossa con la squadra di fatto terz’ultima (in coabitazione con Reggiana e Cosenza), con sole tre vittorie all’attivo e appena due punti di vantaggio sull’ultimo posto, il tecnico di Formia lascia subito la sua impronta già alla prima uscita contro il Pescara (vinta 2-0).

La Cremonese è una squadra rinnovata che sfiora i playoff e gioca un calcio moderno, piacevole ed efficace. L’abilità di Pecchia è stata nella sua capacità di creare un’identità forte e una visione condivisa, accompagnatore con un’evoluzione tattica costante che ha portato i grigiorossi ad essere nei fatti una big già nella passata stagione.

Un’evoluzione proseguita in questa stagione con l’incredibile cavalcata verso la Serie A, 29 anni la promozione ottenuta dagli eroi di Wembley con Gigi Simoni alla guida. Con una formazione allestita sapientemente da proprietà e società e dopo l’ottimo inizio, la piccola frenata autunnale, prima di un finale di 2021 scoppiettante in termini di gioco e risultati.

Con l’anno nuovo è subentrata maturità e consapevolezza fino al grande traguardo della promozione. I brividi finali derivati dai ko con Frosinone, Crotone e Ascoli hanno lasciato spazio alla gioia di Como, bagnata da pioggia e champagne, e alle feste prima in piazza del Comune e nei giorni successivi allo Zini. Fino a sabato 21 maggio, fino alla lettera aperta con cui Pecchia saluta Cremona.

mt

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