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Per i Macron Warriors Viadana ancora
incerto l'utilizzo del PalaFarina

In casa dei Macron Warriors Viadana l’attesa per avere una risposta nei tempi convenuti, 10 giorni, si è trasformata in delusione, l’ennesima, per l’assenza di notizie da parte dell’Amministrazione comunale di Viadana sulla possibilità del club rossoblù di powerchair hockey e football di poter utilizzare il rinnovato PalaFarina come campo di casa per la prossima stagione. Il tema è ormai conosciuto: l’idoneità o meno del parquet del palazzetto all’utilizzo delle carrozzine elettriche della squadra viadanese. Il tempo dichiarato pubblicamente dall’amministrazione viadanese è trascorso senza che sia stata fatta chiarezza sull’utilizzo del rinnovato impianto sportivo comunale da parte del club di Viadana. A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca e questo ‘time-out’ strategico chiesto dal Sindaco di Viadana, dall’Assessore ai lavori pubblici e da chi ha seguito i lavori di ristrutturazione del PalaFarina, per avere risposte sull’ormai famosissimo parquet, si sta prolungando un po’ troppo. Non vorremmo che fosse una di quelle vicende che si vogliono lasciar cadere nel dimenticatoio. I Macron Warriors non si sono dimenticati o stancati. Vogliono, pretendono una risposta. Una risposta che risolva una problematica che non doveva esserci fin dall’inizio ovvero da quando i Macron Warriors, partecipando alla prima riunione di progettazione, erano di diritto una delle realtà sportive viadanesi inserite tra gli utilizzatori dell’impianto. Pare che nel tempo questa cosa sia stata dimenticata, così come dimenticati sono stati gli stessi Macron Warriors, ignorati nei successivi incontri tra amministratori locali e club sportivi. Non possiamo assolutamente immaginare che un club sportivo di Viadana e che rappresenta Viadana in un campionato di serie A1 nazionale possa essere escluso dall’utilizzo di un palazzetto comunale. Sarebbe una grande ingiustizia e soprattutto, per rimanere in tema sportivo, un grandissimo autogol per qualcuno. Abbiamo atteso dieci giorni lavorativi e quindici effettivi, eppure ad oggi, silenzio e solo silenzio da parte di tutta l’amministrazione. – queste le parole di Fabio Merlino, presidente dei Macron Warriors – Un silenzio ad una risposta che non avrebbe dovuto esserci, perché la delibera del dicembre scorso, in cui è stato approvato il SAL, specificava chiaramente che il parquet posato era idoneo all’ hockey in carrozzina. Credo fermamente che sia arrivato il momento di essere chiari, sia con noi che con tutta la comunità. Credo che meritiamo una risposta definitiva.  Non è possibile continuare a tergiversare e a prendere tempo. Eravamo state inclusi ed oggi ci troviamo ad essere l’unica società ad essere esclusa dall’utilizzo. Siamo di Viadana e pretendiamo di giocare in quello che è anche il nostro palazzetto. Detto questo mi aspetto una risposta definitiva. Abbiamo una stagione da programmare ed l’incertezza dell’impianto sportivo non può limitare la nostra programmazione. L’amministrazione faccia chiarezza e lo faccia al più presto visto che i termini sono ampiamente scaduti”.

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