Cremonese
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Potenziamento parcheggi in zona
stadio: ipotesi area ex macello

Tra le modifiche che dovranno essere fatte nel comparto dello stadio (e sulla stessa struttura dello Zini) in vista del prossimo campionato di serie A, ci sarà anche da risolvere il problema parcheggi. Insufficienti già ora quelli esistenti, lo saranno ancora di più con le partite nella massima serie. Il tavolo tecnico composto da Comune, Questura e dalla stessa società, sta prendendo in considerazione l’ipotesi di destinare a parcheggio temporaneo il terzo lotto del Polo Tecnologico, di proprietà Aem, un’area a fianco del nuovo edificio Polo Verde, sede degli sportelli di Lgh-A2A e di altri servizi. E’ questo l’ultimo dei tre lotti su cui sorgeva il macello e i magazzini comunali, rimasto invenduto dopo essere andato all’asta da parte della Municipalizzata. Attualmente si presenta come una spianata irregolare, quindi alcuni lavori di livellamento del terreno andrebbero fatti. 9100 metri quadrati che Aem aveva tentato di alienare nel 2018, ma nessuno si era fatto avanti: 3 milioni e 400mila euro la base d’asta.

A complicare le cose in zona stadio, c’è la situazione di via dell’Annona, chiusa al traffico pesante dal 2018, dove entro l’anno dovrebbero iniziare i lavori di consolidamento della strada e di messa in sicurezza dell’impalcato del Cavo Cerca, che scorre sotto. La Giunta comunale ha da poco approvato il progetto definitivo per un importo di circa 2 milioni di euro  finanziato con un contributo statale di 140mila euro e da uno della Regione Lombardia di 1.869.000 euro. Ultimamente è stato annunciato un ulteriore finanziamento regionale per un altro milione e mezzo.

L’intervento di rifacimento integrale della copertura implica diversi passaggi molto invasivi, quali la “rimozione completa della pavimentazione e degli eventuali strati non legati di ricoprimento della soletta esistente, la demolizione integrale dell’impalcato di chiusura del Cavo e la demolizione parziale della sommità dei muri di sostegno; l’inserimento di micropali in prossimità dei muri esistenti; la realizzazione di un nuovo cordolo in cemento armato che solidarizzi la testa dei nuovi micropali e quella dei muri esistenti; la realizzazione di una nuova copertura con travi prefabbricate”. Cosi si legge nella relazione di accompagnamento al progetto. gb

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