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Il mito di Angelo Bergamonti al centro
della Conviviale Panathlon a Cremona

IL 4 Aprile di 51 anni fa, in un viale di Riccione si spegneva tragicamente la vita e la carriera del motoclista cremonese Angelo Bergamonti, durante la disputa della Temporada Romagnola. A distanza di oltre mezzo secolo, il ricordo si è trasformato in mito, tant’è che nello scorso week end si sono dati appuntamento a Gussola (paese di origine della famiglia Bergamonti) centinaia di motoclisti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero per il cinquantesimo Bergamonti Day, organizzato nei minimi dettagli, dal locale Motoclub, presieduto da Giuseppe Pietralunga. Ma chi era Angelo Bergamonti? Cosa ha rappresentato per il territorio cremonese e gussolese in particolare? Perchè attorno alla sua figura si è creato un mito che resiste ed anzi, si amplifica sempre più? A queste domande proverà a dare una risposta l’appuntamento mensile del Panathlon, che riunirà i Soci nella cornice della Canottieri Bissolati, martedi 26 Aprile con inizio alle ore 20. Saranno presenti la moglie Rosa e la figlia Laura; il giornalista e scrittore Paolo Capelli, che presenterà il suo ultimo lavoro imperniato proprio sulla figura di Bergamonti; Samuele Lanzi, Docente di storia e filosofia che tratteggerà l’origine e la creazione del mito. In sostanza cercheremo di capire perchè dopo cinquant’anni, stiamo ancora a parlare di Angelo Bergamonti! Alla serata sono stati invitati e Presidenti Regionale e Provinciale della FIM (Ivan Bidorini e Giovanni Fudatari) e quelli dei Motoclub locali, Torrazzo e Cremona, Gianpaolo Alquati e Marco Rigoli. Ha dato l’adesione all’iniziativa anche l’Amministratore unico del Cremona Circuit di S. Martino del Lago, Alessandro Canevarolo.

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