Pergolettese
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Pergo a Vercelli, trasferta difficile
ma con la giusta fame si può fare

Il pericolo pubblico numero uno è bomber Gianmario Comi, coadiuvato da Gatto e Della Morte. Ma la Pergolettese può e deve provarci, tenendo conto che un pari non sarebbe da buttare e con uno sguardo a Renate-Giana e l'altro a Lecco-Trento.

Delle cinque sfide che mancano da qui alla fine, quella in programma sabato alle 14.30 in casa Pro Vercelli è probabilmente la più tosta per la Pergolettese. E il 4-0 dell’andata, arrivata con merito ma anche con gli avversari poi ridotti in nove, non deve ingannare.

La Pro Vercelli resta favorita nella sfida del weekend, perché ha altre ambizioni e vuole un buon piazzamento playoff e perché, banalmente, ha 16 punti in più dei gialloblu. Tuttavia è la fame che deve fare la differenza, che ha spiegato più volte Giovanni Mussa. E la fame non può mancare a una Pergolettese chiamata a proseguire il filotto positivo di 7 punti in una settimana, con i successi su Triestina e Giana Erminio che hanno rilanciato il cammino salvezza.

Due le strade: arrivare sestultimi, e dunque superare il Trento o il Fiorenzuola, che sono rispettivamente uno e due punti avanti, oppure staccare la rivale playout, in questo caso la Giana penultima, di almeno 8 punti (attualmente i punti sono 6), perché con questa forbice i playout non si giocano e si salva direttamente la meglio piazzata.

La Pro Vercelli segna molto poco (36 reti, il secondo peggiore attacco della zona alta dopo quello della Triestina, che però ha ambizioni ridotte rispetto ai piemontesi), ma ha una buona difesa, che con 30 gol incassati è la quarta migliore del girone A di serie C.

Guidata da Franco Lerda, che però è squalificato e che era subentrato a Beppe Scienza, la formazione piemontese è in ottima salute: ha perso l’ultima gara alla 26esima, dunque otto gare fa, in casa della capolista SudTirol, poi ha ottenuto 4 successi e 3 pareggi, incassando soltanto 3 reti. Il pericolo pubblico numero uno è bomber Gianmario Comi, coadiuvato da Gatto e Della Morte. Ma la Pergolettese può e deve provarci, tenendo conto che un pari non sarebbe da buttare e con uno sguardo a Renate-Giana e l’altro a Lecco-Trento.

Giovanni Gardani

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