Vanoli
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Vanoli, oltre al super Pecchia la
vittoria grazie all'attacco al closeout

(foto Sessa)

Cremona ritrova il sereno con la vittoria di domenica per 89-80 contro la Dinamo Sassari, un match che i padroni di casa hanno conquistato gradualmente nel corso della partita.
Il Banco di Sardegna ha di fatto condotto la partita nel primo tempo, perdendo poi nel secondo, la realtà è però diversa: i padroni di casa hanno vinto sempre nei parziali, tranne nel primo giro di orologio. 15-20 il primo quarto, 20-16 il secondo, poi il sorpasso nel terzo con 26-18 e 28-26. Nella prima parte di gara hanno quindi pesato i parziali dei primi 10 minuti, soprattuto i tre liberi di Gentile sul termine del quarto. La realtà è che Cremona è sempre stata presente, rispondendo sul campo e prendendo piano piano le misure dell’attacco sardo.

Schema del vantaggio nel match, Legabasket.it

 

Prima di passare ai singoli, c’è da osservare il dato dei tiri dall’arco dove Sassari ha condotto per tutta la gara: 11/28 pari al 39.3% ospite contro il 5/20 della Vanoli, però anche qui gli uomini di Galbiati hanno messo quelli più pesanti ovvero il secondo (2/7 totali) di Poeta e i due di Pecchia. A parti invertite è il dato dentro l’area con Cremona che sovrasta la Dinamo 64.6% a 33.3%. Il frutto del rientro di Poeta in campo è anche questo, passaggi lob e schiacciati a terra per i tagli dei compagni dentro l’area in grado di colpire la difesa schierata avversaria. Non solo, si vedono anche i primi frutti dell’asse play-lungo con gli alley oop di Dime ricevuti dal capitano della Vanoli.

Mappa al tiro del match, Legabasket.it

Analizzando la tattica, i biancoblù sono riusciti ad attaccare bene i closeout, ovvero quell’azione di avvicinamento veloce che il difensore effettua per recuperare sull’uomo con palla dopo un ribaltamento dell’attacco e dopo l’azione di aiuto difensivo effettuata.  Queste occasioni hanno fatto le fortune Pecchia e Tinkle, giocatori in grado di partenze brucianti con strappi in grado di prendere il tempo al difensore in ritardo.

Parlando di singoli viene impossibile non citare di Andrea Pecchia, in 33 minuti ha realizzato una prestazione da 28 punti (10/12 al tiro), 9 rimbalzi, 5 assist, 8 falli subiti per una valutazione finale di 48. Con questa performance Pecchia detiene le prime 3 valutazioni stagionali singole per Cremona insieme alle gare contro Reggio Emilia (26) e Napoli (25). Per lui, record personale in Serie A per punti realizzati, assist e falli subiti, oltre che per valutazione.

Insieme all’ala, la seconda miglior prestazione a livello di punti è stata quella del redento Harris con 13 punti con un 5/8 da due e 1/6 da tre. Certo, le medie dall’arco non sono il suo forte, ma in mancanza di Miller a prendersi i tiri è lui. Con il roster al completo riesce a giocare sicuramente più sereno e senza il compito della regia, affidato alla coppia Poeta-Spagnolo.

La differenza l’ha poi fatta Malik Dime con una grand eprestazione difensiva fatta da 4 stoppate e molta sostanza sotto canestro: il centro ha disturbato quasi ognui conclusione sotto canestro e in avvicinamento al ferro rendendo la vita difficile sia alle incursioni degli esterni che al gioco in post dei lunghi.

Cambiando casacca, prova incolore per Sassari che si è aggrappata a Logan prima e Gentile poi. Il play ha siglato 11 punti con 3/8 dall’arco salvo poi uscire per 5 falli, Gentile invece ne ha segnati 15, top scorer dei suoi. la sintesi l’ha data coach Bucchi in conferenza stampa “Abbiamo giocato male, le partite si vincono sui 40 minuti, non con un solo tempo”.

Lorenzo Scaratti

Tabellino della gara, Legabasket.it

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