Pergolettese

Pergolettese, contro una Giana ermetica servirà cinismo

Insomma, di fronte a una rosa dove Bonalumi, Cazzola e le punte Corti, Perna e Tremolada costituiscono la spina dorsale, la Pergolettese dovrà mettere la giusta attenzione e sfruttare al meglio le chance che, sulla carta, non pioveranno dal cielo a ciclo continuo.

Foto Ettore Dognini

Nel passato recente ha dato più amarezze che gioie, il campo della Giana Erminio: un pareggio con tanti gol sprecati nell’anno pre Covid, un ko nell’ultima stagione. Chissà però che il terzo segno in schedina, il 2, non si concretizzi domenica alle 14.30: lo spera la Pergolettese che vuole ripartire dopo una prestazione ordinata ma poco ficcante – e chiusa con una sconfitta – contro la Triestina.

La sfida è sentita, mette in palio punti importanti e ha un motivo in più, che abbiamo conosciuto soltanto giovedì, per affascinare: la presenza sulla panchina della Giana Erminio di Matteo Contini. Proprio lui, l’uomo della promozione gialloblu in serie C vincendo lo spareggio col Modena, dopo essere subentrato, e della prima salvezza ai playout, pure qui subentrando in una stagione anomala – quella del Covid – e dopo il precedente esonero in autunno.

A livello tecnico i temi sono abbastanza semplici da individuare. La Giana Erminio ha 11 punti e fa parte del poker di squadre sul fondo della classifica; la Pergolettese ha un solo punto in più (contando i 2 di penalizzazione), dunque non ci si scappa: i punti in palio scottano e di scontro diretto in piena regola si deve parlare, senza se e senza ma.

I numeri della Giana sono spia di una formazione ermetica, in entrambi i sensi: 7 gol fatti, il peggiore attacco dopo 13 partite, ma anche 11 subiti, incredibilmente la seconda migliore difesa del campionato dietro a quella inarrivabile della capolista Sud Tirol, battuta soltanto due volte. Aspettiamoci, dunque, un match bloccato, a meno che con Contini non scatti un scintilla diversa.

Va anche detto che l’esonero dell’ex Cremonese Oscar Brevi giunge al termine di una fase in cui la Giana ha preso almeno un gol per cinque gare di fila. Insomma, di fronte a una rosa dove Bonalumi, Cazzola e le punte Corti, Perna e Tremolada costituiscono la spina dorsale d’esperienza, la Pergolettese dovrà mettere la giusta attenzione e sfruttare al meglio le chance che, sulla carta, non pioveranno dal cielo a ciclo continuo.

Giovanni Gardani

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