I tecnici Pecchia, Volpini e Galbiati protagonisti nella serata di Cremona1
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Durante la serata di gala di Cremona1 sono intervenuti, intervistati da Eleonora Busi e Mauro Taino, anche gli allenatori di Cremonese, Vbc Trasporti Pesanti e Vanoli. Fabio Pecchia, tecnico grigiorosso, ha sottolineato: “Vorrei una squadra con ancora maggiore leggerezza, che affrontasse le cose con grande senso di responsabilità, ma con serenità”. Pecchia ha quindi analizzato il cammino della Cremonese sino a questo momento: “La partenza è stata col botto, adesso i risultati sono un po’ diversi rispetto all’inizio, ma le prestazioni ci sono: i risultati spesso sono casuali, ma le prestazioni no. Sono contento del lavoro dei ragazzi, del loro atteggiamento: dobbiamo continuare a trasmettere emozioni al nostro pubblico. A gennaio sono arrivato con l’obiettivo di mantenere la categoria, oggi l’obiettivo è fare 50 punti più uno”.
Martino Volpini della Vbc è invece alla sua prima esperienza da head coach della Vbc ed è l’allenatore più giovane del campionato: “Ero già stato assistente qui due anni fa, ora torno da primo allenatore: un’esperienza che ho sempre sognato dal primo giorno in cui ho iniziato ad allenare. Si tratta di un progetto nuovo perché il roster e lo staff sono stati composti da zero: stiamo costruendo un progetto a lungo termine insieme alla società che ringrazio per avermi dato questa possibilità”. “Ho un gruppo di ragazze fantastiche – ha aggiunto -, ci stiamo buttando in questa avventura con umiltà e impegno e sono sicuro che i risultati verranno”.
Anche Paolo Galbiati, guida tecnica della Vanoli, è il più giovane della Serie A di basket: “Ormai lo sono da qualche anno, ma oggi siamo in quattro ad essere nati negli anni ’80: c’è fermento, ci sono tanti allenatori giovani che ci stanno provando, soprattutto in Lega Due. C’è uno svecchiamento: anche se i vecchi volponi hanno delle belle carte nel loro mazzo, proviamo a infastidirli”. Sulla doppia convocazione in nazionale di Matteo Spagnolo e Andrea Pecchia poi sottolinea: “Dà tanto valore al nostro lavoro, è una bella cosa per noi. Spagnolo è una scommessa, uno dei giocatori più promettenti del panorama cestistico italiano, ma siamo stati noi i pazzi ad avergli messo in mano una squadra insieme a capitan Poeta. Pecchia è un ragazzo che ho avuto nelle giovanili e vederlo nella lista della nazionale è una bella emozione”. “Il progetto – conclude – continua. Abbiamo fatto scelte un po’ diverse rispetto al passato, ma stanno pagando: ci stiamo divertendo e credo si stia divertendo anche il nostro pubblico, anche perché giochiamo meglio in casa”.
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