Pergo, credici! La Triestina in trasferta arranca
Sabato alle ore 14.30 al “Voltini” di Crema contro la Triestina, la 13esima giornata può anche essere quella dell’approdo ufficiale fuori dalla zona playout, al netto dei 2 punti che, mediante ricorso, potrebbero anche essere restituiti ai gialloblu di Lucchini.
Una partita per andare oltre: oltre i due successi di fila, trovando la continuità che può concretizzarsi nel numero perfetto. Tre come tre partite vinte, tre come i punti in palio anche sabato alle ore 14.30 al “Voltini” di Crema contro la Triestina. La 13esima giornata può essere quella dell’approdo ufficiale fuori dalla zona playout, al netto dei 2 punti che, mediante ricorso, potrebbero essere restituiti ai gialloblu di Lucchini. Ma in questi casi il migliore ragionamento da fare è un altro: dare per persi quei punti ed eventualmente ritrovarseli come sorpresa più avanti.
La Triestina è squadra equilibrata nei suoi numeri: in dodici gare quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, ma anche 13 gol fatti e altrettanti subiti. L’allenatore Cristian Bucchi ha particolari problemi in trasferta, dove ha vinto soltanto una volta in casa della Pro Sesto, e dove ha il terzo peggior rendimento del girone A, davanti soltanto al Trento e, appunto, alla Pergolettese. Insomma, la missione salvezza – che al momento fa rima però con playoff – per lo storico team di Trieste sta passando soprattutto dal “Nereo Rocco”: motivo in più per la Pergolettese per provarci.
Da tenere d’occhio c’è soprattutto la punta Giuseppe De Luca, mentre ha un passato importante Marcello Trotta, già in A al Crotone e al Sassuolo e con esperienze anche in Premier League. A proposito di gol, ben distribuiti dal team di Bucchi, occhio agli inserimenti del centrale difensivo Francesco Rapisarda, già in rete due volte in queste prime gare.
Per la Pergolettese, col nuovo acquisto Lepore arrivato giovedì e attesa poi da un’altra prova salvezza in casa Giana Erminio domenica 14 novembre, è fondamentale continuare a muovere la classifica: l’avversario è da prendere con le pinze, ma decisamente non imbattibile. Anzi…
Giovanni Gardani