Cremonese

La Cremonese ha provato a domare il Pisa

(foto Sessa)

Il tocco in area di Ciofani in pieno recupero ha permesso alla Cremonese di evitare la sconfitta contro la capolista Pisa. La formazione di Pecchia, anche in virtù delle caratteristiche dell’avversario, ha cercato di controllare il match attraverso il possesso palla (63,64%) e l’intensità del pressing (3,79 di indice PPDA**, il dato più basso della stagione).

L’idea della Cremonese era quella di impedire al Pisa di accelerare, tenendo i toscani lontani dall’area grigiorossa. Un piano sostanzialmente riuscito, come si evince anche dal numero di palle recuperate dai ragazzi di Pecchia nel proprio terzo difensivo (32%).

Nonostante questo, la natura del Pisa – capace di resistere per poi giocare in modo reattivo sugli errori degli avversari e sulle seconde palle – e le saltuarie imprecisioni nella circolazione della palla (48% di palle perse nell’ultimo terzo di campo, come contro il Perugia) o nelle scalate in avanti, hanno permesso ai toscani di provare a colpire in transizione la formazione di Pecchia. I 7 contropiede concessi rappresentano il record stagionale per i grigiorossi, così come gli 8 effettuati.

A livello di pure occasioni, invece, se da un lato il gol di Beruatto è stato agevolato sia da una deviazione sfortunata che da una mancata pressione sulla palla respinta dalla difesa, dall’altro le squadre si sono sostanzialmente equivalse come volume di tiri (15-12 per la Cremonese, ma 6-4 nello specchio per il Pisa) e di expected Goal (xG)* generati (1,54 a 1,31 a favore dei toscani).

La Cremonese, insomma, ha giocato la partita che ci si aspettava, seguendo un piano gara preciso e cucito sulle caratteristiche proprie e dell’avversario, ma ancora una volta ha faticato a scardinare una difesa schierata con un blocco basso ricorrendo troppo spesso ai cross (28, terzo dato stagionale più alto) e ha pagato a carissimo prezzo le proprie imprecisioni.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati e grafiche Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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