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Rodini: "Vincere un Oro olimpico
non basta se fai uno sport sfigato"

“Vincere un Oro olimpico non basta se fai uno sport sfigato come il canottaggio”. E’ questo il duro sfogo di Valentina Rodini e Federica Cesarini, Oro alle ultime Olimpiadi di Tokyo nel 2 di coppia pesi leggeri. Uno sfogo affidato prima ai social e poi ad un’intervista a Repubblica.

“E’ frustrante – ha spiegato – vedere come la medaglia abbia cambiato pochissimo le cose. Le gare vengono trasmesse poco in tv, in misura ridotta, nelle interviste si confonde il canottaggio con la canoa”.

Rodini, poi, evidenzia un ultriore aspetto: “Non sta a noi decidere a chi assegnare le sponsorizzazioni, ma ci chiediamo perché uno sport come il nostro non abbia la visibilità che merita. Noi più di vincere un oro olimpico non potevamo fare”.

L’olimpionica cremonese poi svela il progetto di scrivere un libro: “E’ un diario di bordo dell’avventura che ci ha portato all’Olimpiade: il racconto dei nostri ultimi due anni, la pandemia, i sacrifici, le ore di allenamento, lo spostamento dei Giochi. Sarà incentrato su quello che ho provato prima, durante e dopo Tokyo: la delusione e il disincanto di avvertire che vincere non basta se non sei mediatico e se non fai uno sport che ha visibilità”.

In questo senso, per Rodini “dobbiamo condurre tutti insieme una battaglia contro la definizione di ‘sport minore’ e su come gli sport e gli sportivi che non appartengono al calcio e alle sue dinamiche vengono trattati in Italia”.

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