Vanoli
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La Vanoli ha pagato la mancanza di
fosforo in regia e un super Reynolds

Il match tra Dolomiti Energia Trentino e Vanoli Cremona ha visto trionfare i padroni di casa 84-68 in un match dall’esito incerto per 30 minuti. Per analizzare il match questa volta parleremo dei cosidetti “intangibles” ovvero tutte quelle azioni e dati non numerici, quindi che non compaiono nella voce statistiche che invece fanno la differenza.

La risposta di Trento è arrivata nel quarto periodo dove Cremona ha agitato bandiera bianca, non sappiamo ovviamente se per un calo fisico o mentale, sta di fatto che il momento cruciale per la partita è proprio collocato nei primi 5 minuti di ultimo quarto. Un parziale di 21-7 scaturito da un giocatore: Cameron Reynolds. Lo statunitense è una, se non la principale, bocca da fuoco di Trento e ha perso tutto il primo quarto a causa di una gomitata rimediata all’occhio segnando poi zero alla voce punti nei primi 10 minuti. Dopo due quarti di assestamento ha chiuso la gara con 21 punti complessivii che valgono il titolo di miglior realizzatore del match.

Rimanendo in ambito di intangibles impossibile non parlare dell’assenza del capitano di Cremona Peppe Poeta: il roster della Vanoli non dispone, ad oggi, di un playmaker puro, ma di tanti esterni adattabili. La sensazione, più o meno lampante in alcuni momenti, è stata proprio la mancanza di un giocatore in grado di prendere la decisione migliore nei momenti peggiori. Ad aggravare la cosa c’è sicuramente la mancanza di un giocatore nelle rotazioni di un gruppo non ancora a pieno regime.

Certo, Cournooh e Spagnolo hanno fatto il possibile e Jalen Harris ha realizzato la sua miglior prestazione in maglia Vanoli, ma siamo ben lontani dalla qualità registica di Poeta. Se poi necessiti di punti, Harris può darteli, ma è difficile riesca a darti anche una prestazione da assist-man.

 

(Shot Chart del match, Lega Basket A)

Venendo ai tiri dal campo, Trento ha tirato meglio dal perimetro con un 8/21 contro il 5/19 di Cremona. Discorso analogo per i tiri dentro l’area dove la Dolomiti registra un 53% contro il 45% della Vanoli. Dentro l’area manco da dire, Jordan Caroline ha fatto la differenza con una prova da 19+8 rimbalzi confrontabile solo con il 7+8 rimbalzi di McNeace. A dare una mano nel pitturato di Trento ci ha poi pensato Williams con un 15+7 rimbalzi costringendo Cremona ad un continuo aiuto a rimbalzo.

I padroni di casa erano avvantaggiati sulla carta nonostante l’avvio di campionato, ma hanno avuto la fortuna di trovare i biancoblù in uno dei momenti peggiori di questo avvio di stagione: corti e senza un punto di riferimento in uno dei ruoli più importanti per la pallacanestro, il playmaker.

Lorenzo Scaratti

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