Castagnetti: "Visto mentalità da Serie B, ora il Parma"
E’ Michele Castagnetti, nel corso di una conferenza stampa, a fare un bilancio dell’avvio di stagione della Cremonse dopo le prime tre uscite stagionali in campionato: “Sulle prestazioni non avevo dubbi, ne abbiamo sbagliate poche anche nel girone di ritorno dello scorso anno: anche se avessimo giocato con altre squadre far sei punti è un inizio incoraggiante. Ora c’è il Parma, considerata da tutti la squadra più forte del campionato: vediamo cosa riusciremo a fare”.
Sulla gara vinta in 10 uomini contro il Cittadella spiega: “Non mi sono sentito nessuna responsabilità particolare: sapevamo tutti che era troppo importante portare a casa il risultato. Da quando sono qua è sempre stato complicato l’inizio quindi era importantissimo fare risultato. Noi più esperti abbiamo trasmesso questo, ma tutti eravamo assatanati sulla palla: ho visto una mentalità più scaltra, più da Serie B”.

Dopo aver raccontato della nascita del figlio e di come questo influenzi positivamente anche il rendimento sul campo, Castagnetti parla del suo percorso in grigiorosso: “Come in ogni lavoro la fiducia è importante ed è molto importante anche la continuità che è stato il problema che ho avuto qui a Cremona: forse adesso sono il giocatore che la Cremonese ha comprato anni fa dato che mi sto esprimendo a livelli consoni a quello che posso dare”. “Mi piacerebbe – ha aggiunto fare più gol, a Buffon o ad altri: sto lavorando sotto questo aspetto e mi piacerebbe arrivare a 3 o 4 reti a stagione”.
Il 19 grigiorosso quindi spiega: “Non so dire dove può arrivare questa Cremonese, sono passate solo 3 giornate. Però cerchiamo di migliorare quanto fatto in questi anni, almeno per non fare un campionato da ‘tribolare’ fino alla fine”. “Ogni giocatore – ha concluso – vorrebbe fare almeno una presenza in Serie A: a me è stato negato due volte, ma sarebbe bello farlo con la Cremonese”.