Vanoli
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Sassari è ancora troppo e vince
87-98, Spagnolo super con 23 punti

(Foto Sessa)
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Vanoli Cremona: Agbamu 3, Zacchigna 2, Poeta 7, Spagnolo 23, Cournooh 12, Pecchia 14, Miller 14, Gallo, Vecchiola, Errica, Tinkle 12

Dinamo Sassari: Burnell 10, Gentile 7, Logan 13, Clemmons 20, Gandini N.E, Devecchi, Treier 2, Chessa 3, Bendzius, Mekowulu, Battle 20, Borra N.E

 

La Vanoli Cremona aggiunge Miller alle proprie rotazioni, ma lascia a riposo Sanogo con tutto il restante nucleo di americani. I biancoblù rispondono bene alla lunghezza della Dinamo, ma Galbiati non forza mai la mano dando molto spazio anche ai giovani della Vanoli Young aggregati. Parlando di giovanissimi, Matteo Spagnolo si rende protagonista con una grande prestazione da 23 punti e 4 assist. I sardi vincono 87-98 agguantando le final eight davanti a 650 spettatori.

Cremona parte con un buon break di per 5-0 contro una Sassari inizialmente spaesata. La Dinamo però con un giro palla da manuale attacca bene sul perimetro e recupera terreno. Le due formazioni parlano la stessa lingua con percentuali da 3 punti molto simili nei primi 10′ (3/7 contro i 4/6 dei sardi) ma alla lunga è Sassari ad avere la meglio con il primo quarto che termina 21-28.

Il secondo giro di orologio inizia con la carica di Tinkle e Spagnolo che provano a tenere testa alla Sassari di Battle e Bendzious. Nella seconda parte di quarto un quintetto quasi tutto di giovani under 20: Zacchigna della Vanoli Young che insieme a Gallo, Spagnolo e Agbamu completa il gruppo guidato da Poeta.
Il capitano Vanoli si carica così i suoi sulle spalle facendo tutto, dall’assist alla logo tripla contro la difesa schierata. La grinta di Poeta però non basta con Sassari che saggiamente pressa i giovanissimi Zacchigna ed Errica, la Dinamo allunga così all’intervallo 39-49.

Descritto come la rotazione in più di questa gara, Miller si presenta nella ripresa con 8 punti di fila e permette ai suoi di accorciare 51-56. L’altra nota positiva è sicuramente Matteo Spagnolo, meno timido e più concreto delle prime due uscite. La Dinamo legge bene le rotazioni e i cambi di gioco dei padroni di casa pressando quasi sempre sul portatore di palla e raddoppiando Poeta.
Sul lungo periodo la lunghezza e la solidità dei sardi si fa sentire, sopratutto sotto canestro dove Mekowulu fa spesso la voce grossa. Cremona non riesce ad accorciare la doppia cifra che la Dinamo continua ad imporre, alla mezz’ora è così 65-75.

L’ultimo quarto si apre con uno Spagnolo mattatore e scatenato che si porta a 21 punti. Grazie al giovane talento Cremona si porta a -6, Sassari però riaccende subito la luce: Bendzius e Clemmons riaccendono l’attacco sardo e con un pasticcio di troppo nella difesa cremonese si riportano sul 71-84.
Quando il gioco si fa duro Galbiati può già contare su Tres Tinkle e Pecchia, che in più di una occasione hanno levato le castagne dal fuoco. Sassari però è ancora troppo e il coach Vanoli sfrutta gli ultimi due minuti come garbage time per i giovanissimi.

Lorenzo Scaratti

Fotoservizio Francesco Sessa

 

 

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