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La Cremonese ha piegato i pregi
del Lecce a proprio vantaggio

Il gol dell'1-0 di Valzania (foto Sessa)

Il rotondo successo della Cremonese contro il Lecce all’esordio in campionato ha dimostrato una volta di più come Fabio Pecchia sia riuscito a piegare a proprio vantaggio le caratteristiche dell’avversario pur non snaturando l’identità della propria squadra.

In questo senso, i grigiorossi hanno cercato di disturbare la costruzione del Lecce, abituato a insistere nella circolazione con i centrali difensivi e il portiere per poi provare a trovare uno sfogo sulla sinistra. Con Baez a prendere in consegna il terzino giallorosso, il centrocampista centrale ad occuparsi della mezzala di lato e Sernicola attento a scalare in avanti sull’esterno offensivo mancino, di fatto la Cremonese si è trovata spesso nella situazione di dover difendere a 3 con Valeri molto vicino ai centrali.

Questo ha fatto sì che Strefezza potesse essere trovato libero in ampiezza sul fronte destro dell’attacco salentino, ma la posizione di ideale vantaggio non ha in realtà generato grossi vantaggi per il Lecce, tanto che la maggior parte dei cross (56%) sono arrivati dalla corsia opposta.

Se la formazione di Pecchia è riuscita a trarre il massimo dalle occasioni create (tre reti a fronte di 1,74 expected Goal* creati), è stata la fase difensiva a fare la differenza. I grigiorossi hanno concesso solo 0,89 xG*, ma la metà degli stessi sono racchiusi nell’occasione di Coda al 3’, ben parata da Carnesecchi. Il Lecce, poi, non ha praticamente prodotto altre situazioni pericolose, se si escludono un paio di situazioni da calcio da fermo (gol annullato a Olivieri e altra parata di Carnesecchi su Coda).

La Cremonese, dal canto proprio, ha scelto proprio di eleggere la fascia destra come zona principale per costruire le proprie azioni, per poi colpire dalla parte opposta (19 attacchi di posizione da sinistra per 0,23 xG* creati, a fronte di 7 tentativi e 0,29 xG* creati da destra), tanto che il 64% dei cross sono arrivati da questa corsia.

I grigiorossi, in ogni caso, hanno faticato a consolidare il possesso, anche in virtù dell’atteggiamento del Lecce che aspettava i ragazzi di Pecchia con un baricentro piuttosto basso. Alla fine, le percentuali di possesso palla sono state del 44,94% per la Cremonese, con un andamento oscillante con punte negative che hanno raggiunto anche il 37% nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo e il 24% tra il 61’ e il 75’.

Tuttavia, grazie a due ripartenze da calcio da fermo a sfavore, i grigiorossi sono riusciti a segnare due gol in questo intervallo di tempo, segno che la squadra ha saputo interpretare i momenti della partita per utilizzarli a proprio vantaggio rispondendo in maniera puntuale alle situazioni contingenti.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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