Cremonese
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Okoli: "Cremona il posto
giusto per crescere"

Servizio video di Mauro Maffezzoni

Fisico statuario e freschezza da ventenne: Caleb Okoli si è presentato così alla stampa. Il difensore grigiorosso arrivato in prestito dall’Atalanta ha percorso le tappe che l’hanno portato in grigiorosso. “Fondamentale – ha detto – è sicuramente quella di Ferrara. Con la Spal ho vissuto una grandissima esperienza, per quanto difficile in quanto si è trattato della mia prima volta nel calcio dei “grandi”. Sono stati mesi di apprendistato nei quali ho imparato molto dai compagni più esperti anche quando non giocavo: insegnamenti che poi ho messo in pratica sul campionato”.

Esordire in Serie B a 19 anni e trovare sempre più spazio, fanno di Okoli, colonna delle nazionali giovanili azzurre, un prospetto interessante: “Ho avuto modo di giocare contro la Cremonese e mi ha colpito per il suo calcio sempre propositivo. Ora che sono approdato in grigiorosso quelle sensazioni sono tutte confermate”. Okoli parla quindi delle preferenze circa la difesa a 3 oppure a 4: “Nelle giovanili dell’Atalanta ho sempre giocato a 4, poi con mister Gasperini in allenamento ho conosciuto la difesa a 3 e con quel sistema ho giocato in B a Ferrara. A Cremona giocheremo a quattro: io mi trovo bene con entrambi i metodi”.

Il vicentino di origine nigeriana parla quindi delle proprie caratteristiche: “Sono un difensore abbastanza veloce e esplosivo, credo di essere abbastanza forte nel duello contro uno anche se sono ancora molto giovane e devo soprattutto imparare dai compagni più esperti. Tra i fondamentali da migliorare c’è sicuramente il gioco palla a terra: sono qui anche per questo”.

Mister Pecchia ha auspicato di ricavare anche qualche gol da calcio d’angolo grazie a Okoli: “Lo spero nell’ultima stagione ne ho segnato uno, mi auguro di migliorare lo score. I miei idoli? Non ne ho, ma cerco di imparare dai migliori. In Italia Bonucci e Chiellini sono i più forti, così come punti di riferimento per carpire i segreti del mestiere sono Koulibaly e Van Dijk. Ma io ora penso solo alla Cremo. La prima telefonata? A Carnesecchi, mio compagno nella Primavera dell’Atalanta. Marco mi ha sempre parlato di un’ottima società, ideale per crescere”.

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