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"Risorge" al Cremona Circuit
la Aermacchi 408 di Bergamonti

Il rombo della Aermacchi 408 cinquanta anni dopo. Anzi, cinquantuno per la precisione, dato che Angelo Bergamonti, del quale ricorre appunto nel 2021 il cinquantesimo dalla morte, sopraggiunta in pista durante la Temporada Romagnola di Riccione, guidò la Aermacchi, chiudendo al terzo posto nel Campionato del Mondo del 1970, proprio poco prima di passare alla MV Agusta, ultima sua moto.

Allo stesso Bergamonti è stato dedicato il primo trofeo, coincidente con la seconda tappa del Trofeo Motoestate, andato in scena con le varie categorie in pista, al Cremona Circuit “Angelo Bergamonti” di San Martino del Lago. E’ stato, per certi versi, una sorta di prima volta dal vivo in questo anno di ricorrenza per il Motoclub (con sede a Gussola e intitolato al campione controvento, come viene ricordato ancora oggi Angelo): questo perché in occasione dei 50 anni esatti dalla morte, il 4 aprile scorso, il Covid aveva impedito celebrazioni di sorta.

Al Cremona Circuit, per l’intero weekend, il rombo dei motori ha accompagnato come sempre il Trofeo Motoestate. Dalle 125 alle 600, alle 1000 e 1000 Stock: ma il rombo dell’Aermacchi 408, tornato dopo 51 anni e prestato dal proprietario Emilio Castelli, ha avuto un sapore decisamente particolare. Così come la parata iniziale, durante la quale con la Aermacchi hanno sfilato altre moto regine negli anni ’90, di fatto un omaggio ad Angelo senza tempo da parte dell’intero mondo dei motori, nel corso delle decadi.

Era presente a San Martino del Lago, come sempre accade in questi momenti commemorativi, anche la famiglia di Angelo Bergamonti, mentre per quanto concerne la gara il duello più emozionante è stato nella classe 300 tra gli ex MotoGp Bradley Smith e Claudio Corti, con Luca Salvadori che ha invece vinto la classe 1000.

G.G.

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