Cremonese

Pecchia ha trasformato la Cremonese in una big

(foto Sessa)

Arrivato in una situazione delicata Fabio Pecchia ha cambiato volto alla Cremonese cercando la strada della salvezza attraverso un gioco aggressivo e chiaramente riconoscibile, scegliendo di giocarsi la permanenza in categoria senza scendere a compromessi. Il tecnico di Formia ha così reso la squadra grigiorossa protagonista in ogni fase di gioco dandole le caratteristiche tipiche delle big del campionato.

La risalita della squadra di Pecchia ha persino permesso di sognare per qualche giornata i playoff, anche se rimane la nota amara degli scontri diretti con le formazioni di vertice del campionato che non hanno arriso ai girigiorossi.

Tuttavia, se la rivoluzione dell’ex allenatore della Juventus Under 23 era già apparsa chiara in corso d’opera (qui l’articolo completo), con un perimetro di principi di gioco chiari all’interno del quale modulare la strategia di ogni partite, le somme di fine stagione vedono la Cremonese eccellere in numerosi parametri fondamentali.

Detto dell’evoluzione che ha avuto il possesso palla sotto la gestione Pecchia (qui l’articolo completo), la Cremonese è arrivata ad essere la seconda squadra a pressare con maggiore intensità di tutto il torneo (solo il Cittadella ha un indice PPDA** più basso, ndr). Un dato avvalorato anche dall’intensità del duello*** che la vede al quinto posto tra tutte le formazioni di B.

Se da un lato ai girigiorossi è spesso mancato cinismo (ad eccezione soprattutto delle gare con Frosinone e Pescara), dall’altro è diventata la sesta squadra ad aver creato più expected Goal (xG)* e la terza ad aver effettuato più tiri: di questi il 34,7% ha centrato lo specchio (nona) e il 42,25% è stato calciato da fuori area (quarta), ma soprattutto il 95,5% è scaturito da un’azione di gioco (terza).

Con Pecchia alla guida, i girigiorossi sono diventati la sesta squadra ad avere più tocchi nell’area di rigore avversaria, la settima per numero di passaggi smarcanti e la terza per passaggi filtranti. Per quanto riguarda la fase difensiva, infine, la Cremonese ha chiuso come la terza squadra a subire meno tiri e la seconda a concedere meno xG*.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

*** Intensità del duello: duelli, contrasti ed intercetti palla per minuto con possesso palla avversario.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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