Cremonese
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Una cardiomiopatia aritmogena
forse causa della morte di Astori

Secondo la procura di Firenze, il capitano della Fiorentina ed ex Cremonese Davide Astori sarebbe morto per la mancata diagnosi di una patologia, la cardiomiopatia aritmogena ventricolare tale da impedirgli la carriera di calciatore. E’ quanto contenuto nella consulenza tecnica effettuata da periti incaricati dalla procura, per la quale i certificati di idoneità agonistica “vennero rilasciati nonostante fossero emerse, nelle rispettive prove da sforzo, aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i medici a effettuare accertamenti diagnostici più approfonditi”, quali appunto quelli che avrebbero potuto confermare la cardiomiopatia aritmogena.

Condannato a un anno di reclusione e a una provvisionale di un milione di euro per la compagna e la figlia del calciatore, il professor Giorgio Galanti, già consulente sportivo della società viola ed ex direttore del Centro di medicina dello sport dell’azienda universitaria di Careggi.

Davide Astori, 31 anni, era stato trovato senza vita il 4 marzo 2018 in un ospedale di Udine dove avrebbe dovuto giocare una partita di campionato. Astori aveva militato nell’annata 2007 – 2008 nella Cremonese allora in C1, arrivata a un passo dal balzo di categoria, disputando sotto la guida di Emiliano Mondonico, la finale contro Cittadella, poi persa.

Lo sfortunato giocatore era arrivato alla Cremonese dalla primavera del Milan dopo una piccola parentesi nel Pizzighettone nel 2006-2007. Da subito si era messo in evidenza sia per le caratteristiche tecniche che per le qualità umane.

 

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