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Da Regione altri 2 milioni di
euro per sostenere le società
messe in crisi dal Covid

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro in più sul bando ‘È di nuovo sport-Anno 2020’, per il sostegno delle società sportive lombarde, messe in crisi dalle restrizioni legate all’epidemia da Covid-19.

“I sodalizi sportivi – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario alla presidenza con delega allo Sport, alle Olimpiadi 2026 e ai Grandi eventi – rappresentano un presidio importante per la crescita psicofisica dei giovani e per lo sviluppo della loro socialità. Le limitazioni delle attività e, in molti casi, le chiusure imposte dalle misure di contrasto alla pandemia hanno messo in crisi la sopravvivenza di molte realtà agonistiche, dilettantistiche e amatoriali lombarde. Per questo, raccogliendo anche le istanze provenienti dal Consiglio Regionale, mi sono attivato per far incrementare subito di due milioni di euro la disponibilità del bando”.

“La sospensione delle attività giovanili – ha evidenziato Rossi – ha messo in discussione la sopravvivenza stessa di numerose società sportive. Tardare con gli aiuti di qualche mese può significare la chiusura definitiva per molte realtà, spesso amatoriali. Realtà fondamentali per i nostri giovani. Senza le società sportive i ragazzi non trovano quei luoghi ‘sani’ e sicuri dove praticare quell’attività così importante per la loro formazione e la loro crescita”.

“Se una società chiude – ha rimarcato Rossi – a soffrire sono decine di famiglie. Per questo abbiamo deciso di agire celermente, destinando sul bando i 2 milioni inizialmente previsti per la Dote Sport. Questa scelta ci permetterà di soddisfare in tempi brevi circa 340 richieste di sostegno, provenienti da altrettante società sportive. Domande che si aggiungeranno alle 612 già finanziate. Il tutto, per un finanziamento totale di più 6,2 milioni di euro. Una risposta efficace per tenere vivo l’intero movimento, in vista della ripartenza che auspichiamo sia a pieno regime già dal prossimo autunno”.

“Le restrizioni legate al Covid hanno di fatto reso impossibile la fruizione della Dote sport 2020 per migliaia di famiglie. Uno dei requisiti fondamentali per avervi accesso era, infatti, la frequenza da parte dei ragazzi di almeno quattro mesi di corso. Mi impegno sin d’ora – ha proseguito Rossi – a rilanciare per il 2021 il sostegno di Regione Lombardia a favore delle famiglie e dei ragazzi che vogliono praticare attività fisica, con una nuova Dote Sport più semplice e fruibile e, se possibile, con una dotazione maggiore”.

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