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Vanoli, Galbiati: 'Ridotti ai
minimi termini, starà a noi
fare la miglior partita possibile'

Paolo Galbiati ha presentato in conferenza stampa la prossima sfida contro la De’ Longhi Treviso, in programma domenica 21 marzo al PalaRadi, in attesa dell’esito dei tamponi: “Arriviamo da una settimana abbastanza complessa, per noi è stata molto difficile non avendo un giocatore importante e i ragazzi che ci accompagnano. Basti pensare che ho fatto un pezzo di allenamento anche io”.

“Treviso – aggiunge – è una squadra atipica che mi piace molto per cui volevo fare i complimenti al loro allenatore: hanno uno spirito incredibile, tutti quanti aiutano e supportano i compagni. E’ una società modello a mio avviso, per cui complimenti per quel che stanno facendo”. Il coach della Vanoli ha poi rimarcato: “Siamo ridotti ai minimi termini, ma abbiamo provato comunque a mantenere i ragazzi dentro canali di positività. Starà a noi fare la miglior partita possibile”. “La nostra arma in più – dice ancora Galbiati – dev’essere la voglia di dimostrare cosa abbiamo dentro e che gruppo siamo, ma anche di aiutarci e sostenerci per sopperire alle mancanze che abbiamo: quando ci riusciamo possiamo dare fastidio a tutti”.

Tutti, americani compresi, in ogni caso sono sul pezzo: “Gli americani sono consapevoli del fatto che conta tutto, che sia stata una settimana difficile è palese per tutti. Ci sono partite per togliersi soddisfazioni e guadaganarsi qualcosa in più per i prossimi anni”. Galbiati, però, tiene “i piedi ben piantati a terra” e sottolinea: “Sognare è la cosa più bella del mondo, ma bisogna essere realisti. L’obiettivo è mantenere la Serie A per il nostro club e per le persone che hanno fatto grandi sacrifici per tenere la categoria a Cremona. Non siamo nemmeno nella condizione più giusta per dire di puntare ad altro”.

Riguardo all’ultimo match, il tecnico spiega: “Peccato, anche allora la gara era stato frutto di una settimana particolare e abbiamo fatto un pessimo periodo alla fine del primo quarto. Siamo stati poco lucidi e loro bravi, abbiamo avuto una reazione molto bella, ma tardiva. Io stesso potevo sistemare un paio di cose prima, ma ho provato a credere in cose che avevamo provato e che erano riuscite a tratti”. “Una vittoria – ammette – ci avrebbe messo in una condizione diversa: starà a noi rimetterci in carreggiata”.

Sui singoli, il coach biancoblù spiega che “stiamo provando a portare Barford il più velocemente possibile alla nostra stessa pagina, gli manca un po’ il senso di urgenza che invece caratterizza questo gruppo”, mentre su Hommes evidenzia: “E’ uno dei nostri fari e uno dei giocatori più pericolosi del campionato, se ne stanno accorgendo tutti quanti. Ha bisogno di un po’ più di brillantezza, ma questa stagione gli servirà per il suo futuro come anche a quello di tutti gli altri, forse ad eccezione di Poeta: questo campionato ha rivelato tanti bei giocatori. Hommes nelle ultime partite si è messo sulla cartina dei giocatori di medio-alto livello”.

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