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Vanoli, Galbiati: 'Due punti
contro Cantù sarebbero
pesanti, ma non decisivi'

Quella contro Cantù, in programma domenica 14 marzo alle 19.o0, sarà una partita speciale per la Vanoli, a caccia di punti salvezza, ma anche per coach Paolo Galbiati: “Ritrovo tanti amici a partire da Marco Gandini che mi portò a Milano e a cui sarò sempre debitore perché se sono qui è anche grazie al lavoro che ha fatto con e per me”.

“Giochiamo – ha aggiunto – contro un allenatore bravissimo, molto preparato e che ha fatto una carriera importante come Piero Bucchi. Da quando è arrivato la squadra ha un’altra faccia, soprattutto in difesa: sono molto intensi. E’ una squadra pericolosa se si accende, chiaramente è una partita complessa anche perché hanno molte armi nel loro arsenale. Hanno giovani italiani che danno loro grandissima energia e imprevedibilità, anche se andare a Cantù senza i loro tifosi è un peccato”.

Galbiati ha quindi spiegato: “Noi dovremo essere bravi a passarci la palla per evitare le trappole che hanno disseminato per il campo, ma anche a non farci aggredire e a distribuire tiri e attacchi. Difensivamente dovremo fare un match di grandissima attenzione soprattutto sugli esterni, ma senza dimenticare tutti gli altri”. “Veniamo – ha detto – da una settimana onesta in cui abbiamo avuto qualche piccolo acciacco”.

“Non sarà – rimarca il coach – una partita di sola voglia: dobbiamo averla, ma l tempo stesso dobbiamo essere solidi, concreti e passarci la palla individuando all’interno dei vari quintetti da chi andare e quando farlo. Dobbiamo avere voglia ed energia, ma anche attenerci al piano gara”.

Parlando del nuovo arrivato Barford, il tecnico della Vanoli ha sottolineato: “Sta continuando il suo percorso con noi, va gestito perché in una settimana non può essere cambiata granché la sua situazione. E’ un ragazzo solare, divertente e piacevole che ha portato pepe negli allenamenti. E’ competitivo e si è creata una discreta chimica dialettica con gli altri americani: ha portato una ventata di sana ignoranza”.

Su Mian, che sta vivendo un ottimo momento di forma, invece, ha evidenziato: “Sono contento di lui, ma di tutti quanti. Lui ha fatto un grande passo avanti a livello difensivo. Con quel corpo che si ritrova non poteva essere un difensore normale o scarso come ogni tanto gli capitava. Poi credo che quando ti vengono le cose in difesa, viene anche più facile fare canestro in avanti”.

Infine, sulla posizione in classifica, Galbiati è chiaro: “Se dovesse andare bene andremmo a +6 col 2-0 a 8 giornate dalla fine della regalar season: sarebbe un grosso passo avanti, ma non definitivo: la classifica rimane molto corta e tutti possono vincere contro tutti. Continuare a mettere via punti è importante per noi, ma anche per tutti gli altri, ma fare se dovessimo fare due punti domenica sarebbero pesanti. Continuiamo ad avere ben fissato davanti agli occhi dove vogliamo arrivare, poi se arrivasse qualcosa in pià saremmo ben contenti”.

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