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E'Più bloccata dal Covid,
Boselli Botturi: 'Quarantena fino
al 23 marzo, chiediamo il rinvio'

"Per dimostrare che intendiamo assolutamente venire incontro alla Lega e al suo calendario - conclude Boselli Botturi - lunedì 15 abbiamo fissato un nuovo tampone per le cinque atlete positive: qualora qualcuna di loro si negativizzasse, potrebbe riprendere ad allenarsi, accelerando e stringendo i tempi".

(foto Sessa)

CASALMAGGIORE – “Così come noi, giustamente, abbiamo aspettato le altre società durante la stagione regolare, allo stesso tempo chiediamo di poterci giocare i nostri playoff al completo”. Lo dice chiaro e tondo Massimo Boselli Botturi, presidente della Vbc E’ Più Casalmaggiore, dopo avere appreso degli otto casi positivi al Covid riscontrati nel gruppo squadra rosa con i tamponi di martedì.

Cinque tamponi sono quelli di atlete e dunque per Casalmaggiore, che ha un roster di undici giocatrici, è praticamente impossibile pensare di scendere in campo il 19 marzo (andata al PalaRadi) e il 24 marzo (ritorno a Chieri), come da calendario. “I tamponi di giovedì scorso, 4 marzo, erano tutti negativi, quelli di martedì 9 invece hanno portato a otto positività totali – spiega il presidente -. Questo mi fa pensare che difficilmente si tratti di casi Covid ormai prossimi a terminare, altrimenti già giovedì avremmo avuto risposte diverse. In ogni caso ATS Valpadana ha disposto per gli otto positivi una quarantena di 14 giorni: questo significa che fino al 23 marzo, vigilia del ritorno, le cinque giocatrici non possono allenarsi e ovviamente nemmeno giocare. In queste condizioni non possiamo disputare né il match di Cremona, né quello di Chieri, se non arriva un rinvio”.

Che però è molto difficile da “applicare”, tenendo conto che il calendario playoff è molto più compatto di quello della stagione regolare. “Lunedì la Consulta di Lega Volley si riunirà e so che esaminerà il problema del protocollo Covid applicato ai playoff. Il caso di Casalmaggiore per ora è l’unico di un certo livello, ma visto che siamo dentro la terza ondata, non escludo possano verificarsi altre circostanze simili. Credo che la Lega Volley sia chiamata proprio a dirimere tali questioni. Noi siamo fiduciosi”.

Boselli Botturi svela poi un retroscena. “Martedì volevo parlare alla squadra: volevo chiedere alle ragazze di non pensare alla stagione, indubbiamente difficile e poco felice dal punto di vista dei risultati, e di dare il massimo per i playoff, che sono un’occasione di riscatto. Dopo avere conosciuto l’esito dei primi tamponi, martedì sera, l’appuntamento con la squadra è saltato. C’è comunque grande voglia di giocare questi playoff, ma in condizioni normali, sicure e con la possibilità di fare sport senza pensare ad altro”.

Qualora la Lega Volley costringesse Casalmaggiore a scendere in campo pena una eventuale sconfitta a tavolino? “Non voglio prendere in considerazione tale ipotesi. C’è chi suggerisce di pescare da Jesolo, nostra affiliata di serie B, ma si tratta di un accordo tra società che hanno un codice Fipav differente, dunque non è possibile da regolamento attingere da Jesolo. Potremmo invece pescare dal settore giovanile, ma la squadra più “anziana” è l’under 14 e direi che è una prospettiva poco credibile. Ribadisco il concetto: noi abbiamo aspettato tanti club, rinviando le nostre partite di buon grado, perché prima viene la salute. Ora vorremmo il medesimo trattamento”.

“Per dimostrare che intendiamo assolutamente venire incontro alla Lega e al suo calendario – conclude Boselli Botturi – lunedì 15 abbiamo fissato un nuovo tampone per le cinque atlete positive: qualora qualcuna di loro si negativizzasse, potrebbe riprendere ad allenarsi, accelerando e stringendo i tempi. Ma la possibilità di giocare regolarmente la gara del 19 marzo mi sembra compromessa, anche perché i nostri allenamenti in questi giorni sono giocoforza monchi”.

Giovanni Gardani

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