La Pallacanestro Crema sfiora l'impresa: ko 85-78 all'overtime con Agrigento
Crema sfiora l’impresa, compiuta all’andata, e porta la fortissima Moncada Agrigento all’overtime. Il punteggio finale di 85 a 78 non dà compiutamente l’idea di un match tirato ed equilibrato, ben giocato da entrambe le formazioni. Il match clou della decima giornata ha visto di fronte il secondo miglior attacco e la miglior difesa del girone. Arrigoni mette a segno il primo centro della giornata con bel piazzato dai quattro metri. La Moncada però prende bene le misure all’avversario più pericoloso. Il raddoppio sistematico di Chiarastella e Rotondo sul 12 limita la principale bocca di fuoco cremasca.
I padroni di casa faticano da tre con un impietoso 0 su 6 nel primo quarto e Agrigento dilaga. Rotondo sfrutta al meglio i missmatch a favore e colpisce a ripetizione, fino a quando il gong dei 10′ salva Crema, priva di Bianchi per un infortunio a metà frazione, sul punteggio di 10 a 20. È però solo una fuga passeggera in un incontro tirato, visto che i rosanero cremaschi rientrano in partita in pochi minuti. Venturoli trova la prima bomba da tre, imitato poco dopo da Dosen. È proprio il giocatore slavo, il più giovane sul parquet, a suonare la carica per i padroni di casa, mettendo a segno dodici punti nel quarto. Crema piazza un parziale di 12 a 2 che rimette il match in equilibrio dopo 4’36”.
I rosanero sorpassano con un’altra tripla di Dosen ma la Moncada reagisce. Il pressing sui portatori di palla cremaschi toglie secondi preziosi all’attacco di casa e la difesa di Agrigento sale di intensità. Le ultime tre azioni del tempo dicono bene alla Moncada che trova un dubbio fallo di Arrigoni e recupera due palloni importanti, andando al riposo sul 36 a 32.
Saccaggi e compagni allungano ancora ed arrivano al +8 sul 51 a 43 ma Crema ha ancora la forza di rientrare.
Saccaggi in versione deluxe inventa alcuni canestri da tre di incredibile difficoltà tenendo in partita i suoi quando Crema sembra avere più energie. Montanari sfrutta i 4 falli del diretto avversario Grande e piazza alcune penetrazioni che sembrano chiudere il match, in ma sale in cattedra proprio Grande che trova due triple consecutive, la seconda delle quali a 2″ dal termine, fissando il risultato del 40° sul 71 pari.
La Moncada è gravata di falli ed ha perso Rotondo, uscito per 5 falli, ma ha ugualmente la forza di trovare i canestri decisivi e chiudere la via del ferro agli avversari. Chiarastella e Saccaggi sono stoici a restare in campo 45′ senza un cambio, ma è ancora Grande a trovare i centri decisivi, mentre Crema negli ultimi 2’50” non va più a segno, fino al 78 a 85 in favore di Agrigento.
“Peccato per la sconfitta, ora abbiamo un turno di riposo per il rinvio dell’incontro con Palermo e dobbiamo mettere la testa sul prossimo match contro Torrenova”, il commento del play Montanari. “Ai miei ragazzi non ho nulla da rimproverare, sul piano della prestazione è come se avessimo vinto”, dice coach Eliantonio che aggiunge: “Ci è mancata lucidità nelle fasi finali, Agrigento è fortissima e non ha rubato nulla ma noi avremmo meritato i due punti.”