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Capitan Terranova sicuro: 'Siamo
sulla strada giusta. Cremona isola
felice, ma bisogna sudare la maglia'

Rinnovo in arrivo per il 33enne che ha vissuto il lockdown in città: "Vicino a quanti hanno sofferto per il Covid"
(foto Sessa)

“Siamo sulla strada giusta”. E’ sicuro il capitano della Cremonese Emanuele Terranova che ha aggiunto: “Nella prima giornata abbiamo avuto qualche difficoltà, ma già contro il Pisa abbiamo visto un’altra Cremonese: dobbiamo ripartire da quello spirito e continuare a lavorare come stiamo facendo. La sosta ci ha permesso di recuperare alcuni giocatori che non erano in condizione: ora siamo pronti per il prossimo trittico di partire, a cominciare dalla sfida col Venezia che sarà una battaglia. In 20 giorni abbiamo 6 match, uno più difficile dell’altro, ma iniziamo da sabato quando dovremo proporre il nostro gioco, come avvenuto a Pisa”. “In Serie B – ha spiegato Terranova – ci sono ottimi attaccanti, per cui si troveranno sempre delle difficoltà. Noi dobbiamo guardare in casa nostra e solo dopo gli altri: bisogna cercare di fornire il massimo ad ogni partita. Se ti prepari bene durante la settimana poi al sabato raccogli i risultati”.

Il capitano grigiorosso racconta anche del brutto infortunio patito lo scorso anno: “E’ stato abbastanza grave, ci ho messo un po’ per uscirne ma ce l’ho fatta anche grazie allo staff medico del club che mi ha permesso di riprendermi al 100%. Anche il lockdown, anche se purtroppo siamo dovuti stare fermi, mi ha peremesso di rimettermi in condizione. Certamente fa piacere sentire dire al mister certe cose nei miei confronti. Sono il capitano della Cremonese e ne sono fiero e orgoglioso: rappresento la città e il club. Da parte mia la maglietta sarà sempre sudata, così come da parte dei miei compagni. L’obiettivo è quello di fare decisamente meglio della passata stagione: questo è un anno di transizione, un punto di partenza per poi fare qualcosa di grande. Cremona se lo merita anche per la situazione particolare da cui arriva, per cui dobbiamo cercare di dare ai tifosi qualche soddisfazione”.

Il 33enne racconta poi l’esperienza vissuta durante i mesi più acuti dell’emergenza sanitaria, che il difensore ha trascorso a Cremona con la moglie e il figlio piccolo: “Siamo rimasti qui e, come per tante persone che vivono qua, non è stato semplice. Il mio pensiero va a quanti hanno patito questa situazione legata a questo virus terribile: mando loro un abbraccio”. Terranova anticipa anche che il rinnovo di contratto (per altre due stagioni, ndr) è vicino, segno della volontà di fermarsi a Cremona: “Ne abbiamo parlato e credo che a breve verrà formalizzato: ne sono felice e orgoglioso, da entrambi le parti c’era la volontà di proseguire insieme”. Tra l’altro, nell’asta benefica organizzata dal club, la maglia del capitano grigiorosso è stata la seconda più battuta dopo quella di Ravaglia: “A queste cose presta attenzione soprattutto mio zio, che è come un secondo padre per me, però mi fa piacere che il mio nome piaccia ai tifosi”.

A proposito di famiglia, Terranova racconta il motivo per cui ha cambiato dorsale (dal 26 al 20, ndr): “C’è una motivazione validissima: il 20 è il giorno di nasciata di mio figlio, anche se non è stato semplice perché il 26 era quello di mio padre, che ora non c’è più per cui sarà sempre nel mio cuore. Credo però che mio papà sarà felice lo stesso, ho anche chiamato il mio bambino come lui”. Il difensore evidenzia anche alcuni punti in comune con il Sassuolo, di cui è stato uno dei protagonisti nella scalata alla Serie A: “Da quest’anno vedo cose simili anche qui a Cremona: siamo partiti con lo spirito giusto sin dal ritiro e i nuovi giocatori devono capire che Cremona è sì un’isola felice in cui tutti vogliono venire, ma anche che bisogna sputare sangue ogni partita. Se lo capiamo, possiamo toglierci diverse soddisfazioni. Per la prima volta la B è il campionato più difficile di tutti da quando gioco nei professionisti: le neopromosse si sono rinforzate molto e le retrocesse erano già ben attrezzate. Se devo dire una favorita, dico il Monza, ma per eseperienza so che i nomi non valgono niente, è il campo che parla: un esempio è quanto accaduto a noi lo scorso anno”. Terranova, infine, spiega come lo spogliatoio sta vivendo queste ultime settimane in cui si stanno registrando diversi casi di Covid nel mondo del calcio: “Noi cerchiamo di venire al campo spensierati anche se è difficile: tutti i giorni leggiamo notizie di casi Covid sia in Serie A che in B. Spero e mi auguro di continuare questo campionato e di non doverci fermare”.

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