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Dossena spiega il Crema 1908
che verrà: 'Pressing, aggressività
e volontà di imporre il nostro gioco'

Primi allenamenti della stagione 2020-2021 in casa Crema. I nerobianchi hanno iniziato lunedì 17 agosto la fase della preparazione presso il Centro San Luigi dove nel mese precedente si è svolto lo stage voluto dalla società per individuare i membri della nuova rosa cremina. In panchina confermato Andrea Dossena, già subentrato ad Alessio Tacchinardi nel corso della scorsa stagione: “Finalmente si parte e l’entusiasmo, la passione e la voglia di giocare che riscontro in questo gruppo sono le premesse per disputare un buon campionato. Questi sono i momenti decisivi in cui devono prevalere l’etica del lavoro e la predisposizione ad imparare”. Il tecnico fa quindi il punto sullo stage: “Lo stage è stato molto utile per testare in modo nuovo ed efficace i ragazzi dopo la lunga inattività dovuta al Covid. Ora però dobbiamo fare un salto di qualità e trasformarci in una vera squadra. Lo scorso anno non ho seguito il percorso dei ragazzi fin dall’inizio. Questa volta c’è la possibilità di fare davvero un percorso comune. Credo che sia un vantaggio per ogni allenatore. In questo modo diventa più facile creare coesione e affinità con il gruppo. Sto lavorando con l’obbiettivo di radicare la mia mentalità. Dobbiamo imparare le dinamiche di una squadra che vuole giocarsela sempre, in ogni partita, con orgoglio e senza mollare mai. Siamo entrati in una nuova fase”.

Dossena traccia anche un quadro della rosa che avrà a disposizione: “La squadra è caratterizzata da un mix di giovani e giocatori più esperti. Siamo partiti dalla difesa nella costruzione del gruppo. In questo modo abbiamo ottenuto la solidità necessaria per definire al meglio tutto gli altri ruoli. Abbiamo due portieri maturi, di grande valore e che possono trasferire fiducia a tutto il reparto. Davanti voglio un gioco molto propositivo. Abbiamo provato alcune soluzioni già nello stage e credo che i ragazzi abbiano iniziato a comprendere il mio approccio sempre teso al risultato, volitivo e determinato”. “Per noi – posegue l’allenatore – sarà importante tenere il pallone a metà campo e imporre la nostra volontà agli avversari. In questa prospettiva il pressing deve essere immediato e continuativo. Può sembrare sbrigativa come formula ma più rimani nella metà campo avversaria e più hai probabilità di fare gol. Certo si tratta di un metodo che richiede molta fatica sul piano fisico e una grande dose di aggressività. Elementi sui quali lavoreremo fin dall’inizio e che reputo indispensabili per condurre un campionato in grado di centrare gli obiettivi indicati dalla società. Dobbiamo fare bene, gratificare i tifosi ed esprimere un bel calcio senza l’ansia del primato. Ci sono tutte le condizioni per onorare gli impegni e ogni domenica sarà una battaglia. La tenuta mentale sarà strategica. Sotto questo punto di vista i giocatori di maggiore esperienza hanno più responsabilità e mi aspetto molto da loro”.

Il tecnico lodigiano poi spiega: “Mi piace molto lavorare con i giovani per via del loro entusiasmo, dell’apertura mentale che deriva dal non avere schemi precostituiti e perché danno tutto quando si fidano di chi li mette nelle condizioni di esprimere le loro potenzialità. Già durante lo stage ho notato una spiccata vocazione al lavoro da parte dei ragazzi che si sono approcciati con lo spirito giusto, convinti di dover dare il massimo per mettersi in mostra e conquistare un posto in squadra. Ci aspetta un anno duro durante il quale affronteremo squadre molto forti e che sulla carta hanno più chances di noi. La serie D è dura e comprende piazze importanti, società ambiziose e con grandi risorse ma se lavoriamo sodo, con dedizione e con intelligenza, possiamo scendere in campo con chiunque e lottare a testa alta”. “Ringrazio – ha concluso Dossena – la società e il presidente Enrico Zucchi per aver creduto nuovamente in me. Mi trovo molto a mio agio in questo ambiente di lavoro in cui il progetto sportivo non è mai svincolato dal progetto sociale, come dimostra l’esperienza unica della formazione non vedenti, e anche se il Covid ha trasversalmente messo in crisi tutto il calcio dilettantistico il Crema ha saputo reagire davanti alla contrazione delle sponsorizzazioni mettendo in campo una formula sana, coraggiosa e che guarda anche al futuro. Faremo il nostro campionato e lo faremo ispirandoci ai valori di questa grande società che dimostra con i fatti di credere nei giovani e che vuole costruire un vivaio competitivo anche per i club professionistici”.

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