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Cremo, da oggi riprendono
gli allenamenti collettivi
Attesa per il vertice col Governo

Ultima giornata, quella di ieri, mercoledì 27 maggio, di allenamenti individuali per la Cremonese al centro sportivo Arvedi. Oggi sarà un giorno importante per i grigiorossi e, in generale, per tutto il mondo del calcio italiano a livello professionistico. Prima di tutto perché la data di giovedì 28 maggio segnerà la ripresa degli allenamenti collettivi in casa Cremo, con l’allenatore Bisoli che ritornerà ufficialmente a guidare, assieme al suo staff, le sedute di lavoro, potendo iniziare a lavorare anche sulla tattica.

Non solo, sempre oggi è in programma l’atteso incontro tra il Governo e i vertici del calcio italiano. Toccherà al ministro dello sport Spadafora dare l’ok definitivo alla ripresa dei campionati. L’ipotesi più probabile, al momento, è che la prima a ripartire sia la Serie A e poi, entro dieci giorni, anche la Serie B. Per la precisione, il torneo cadetto dovrebbe riprendere sabato 20 o martedì 23 giugno. Teoricamente, si dovrebbe ripartire con la 29esima giornata di campionato. Ma non è esclusa l’ipotesi che a fare da antipasto sia proprio la Cremonese, scendendo in campo per giocare il recupero ad Ascoli.

In generale, sarà un vero e proprio tour de force, perché l’intenzione è quella di giocare non solo tutti i fine settimana, ma anche al martedì con turni infrasettimanali. Il tutto fino al 20 agosto, giorno in cui si dovrebbe disputare la finale dei playoff. I problemi da risolvere per arrivare alla ripresa non sono comunque pochi. In Serie B, in particolare, uno degli aspetti da risolvere è legato al protocollo (approvato dal Comitato tecnico-scientifico) che ogni società dovrà rispettare e che sarà uguale a quello applicato in Serie A.

Non è affatto scontato che tutti i club della cadetteria siano in grado, a livello di costi, di applicare ogni misura prevista dal protocollo per la ripresa in sicurezza. C’è poi un altro nodo da sciogliere, che riguarda i contratti in scadenza e i prestiti, che avrebbero tutti bisogno di una proroga di due mesi. C’è quindi grande attesa per il vertice di oggi, una sorta di “giorno della verità” per la ripartenza del calcio italiano.

Si va anche verso la definizione del numero di persone che potranno accedere allo stadio in occasione delle partite: 300, compresi staff e giocatori delle squadre, per la Serie A, mentre per la B il numero dovrebbe essere inferiore, intorno ai 200.

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