Un anno fa l'impresa del Pergo: il ricordo di una giornata 'cannibale'
12 maggio 2019: una data che per i cremaschi, e in particolare per il popolo ‘Cannibale’ resterà nella Storia. Esattamente un anno fa, allo stadio Piola di Novara, l’US Pergolettese tornava nel calcio professionistico, guandagnando ai playoff la promozione in serie C.
Il Modena che aveva battuto i gialloblu al Voltini meno di un mese prima, con i padroni di casa che avevano lottato in 9 contro 11 dopo le espulsioni di Fabbro e Lucenti.
Agganciati in testa alla classifica, i cremaschi si sono presentati allo spareggio e con loro migliaia di concittadini per sostenerli. 90 minuti indimenticabili, con il tifo incessante, i cori contro gli avversari – e anche un po’ di goduria nel leggere la delusione sul volto di Ferrario, ex gialloblu -. L’arbitro fischia la fine e i cannibali esplodono, si riversano in massa all’orlo della curva ospiti. Qualcuno piange, quasi tutti cantano, saltano. In campo è festa per quasi un’ora. E poi il ritorno, scaglionati, verso Crema con i clacson strombazzanti che si ritrovano in piazza Garibaldi. Parte dei tifosi che sono rimasti a casa sono già in attesa e pian piano il popolo gialloblu si riunisce sotto la statua, come da tradizione quando una squadra vince lo scudetto.
La piazza si riempie, il traffico non scorre più, ma in ogni caso tutte le auto presenti vogliono solo sfilare con i bandieroni al vento. Arriva la squadra, ormai a sera inoltrata, insieme alla dirigenza e i cori si fanno più intensi, insieme alle lacrime di chi ci ha sperato anche negli anni più bui.
Grande festa, un anno fa, a Crema. Coraggio e battaglia hanno vinto, hanno realizzato un sogno, che ora è in stand-by. Ma i tifosi, quelli che non mollano, lo sanno che presto si tornerà allo stadio: “Se vinci, se perdi, tu stai sicuro che, io prendo la sciarpa e corro da te!”
Ambra Bellandi