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Caos Calcio: la C pronta a fermarsi,
ma la B non ci sta: 'Mancanza di
rispetto, servono percorsi condivisi'

Da sinistra Ghirelli e Balata

Anche l’unità nel mondo del calcio inizia a sgretolarsi. Se fino a ieri, sabato 18 aprile, la posizione comune era quella di cercare la riaprtenza, l’uscita del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha rimescolato le carte. Ghirelli ha di fatto annunciato lo stop al campionato di Serie C. Il presidente della Pergolettese Massimiliano Marinelli aveva ammesso di “non vedere come il campionato potesse ripartire” (qui l’articolo completo), una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei presidenti delle squadre della categoria che paventano anche il rischio default. Lo scenario ora dovrebbe prevedere il passaggio formale dell’Assemblea dei club di Lega Pro il prossimo 4 maggio in cui verranno sottoposte all’approvazione le seguenti proposte: blocco delle retrocessioni dalla serie C al campionato di Lega Nazionale Dilettanti, promozione in serie B dei tre club primi in classifica nei tre gironi prima della sospensione (Monza, Vicenza e Reggina), cui se ne aggiungerebbe una quarta sorteggiata (con una procedura analoga a quella dei playoff), appunto, per i playoff ed infine, blocco dei ripescaggi in serie C dei club che ne avrebbero titolo, con conseguente blocco dei ripescaggi in serie B. Nel frattempo è stato ufficialmente dichiarato concluso il campionato Berretti.

Una ‘fuga in avanti’ che la Lega Serie B ha appreso con stupore e fastidio. In una nota diffusa nella giornata di oggi, la Lega B spiega: “In primo luogo sotto il profilo formale stupisce il metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre”. “Si tratta – si legge ancora – di un segnale in evidente contrasto con quello ‘spirito di squadrap che invece è assolutamente necessario perseguire in un momento così delicato per tutto il calcio italiano, senza considerare peraltro come le proposte formulate coinvolgono direttamente sia il campionato di Serie B che quello di Serie D, circostanza che evidenzia il mancato rispetto dei ruoli istituzionali nei confronti dei presidenti Sibilia e Balata”.

In secondo luogo, sotto il profilo sostanziale, le proposte avanzate dalla Lega Pro “appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili”. “Ci si riferisce – spiega ancora nel documento la Lega B – sia alla scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia ai meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico, e dunque una prospettiva che non può essere contemplata neppure in astratto”.

“Bisogna infine rilevare – dice il presidente Mauro Balata – in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

La Lega Serie B, “pur auspicando la necessità di un’unità di azioni e di visione di tutto il sistema calcistico italiano, in armonia con la FIGC, si farà parte attiva e vigile nel preservare i diritti delle proprie associate, assumendo tutte le iniziative che dovessero rendersi opportune”. Rimane dunque ancora in bilico il futuro di Pergolettese e Cremonese, entrambe impegnate nella corsa salvezza prima della sospensione dei rispettivi campionati.

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