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Cremo-Trapani: concentrazione
e silenzio stampa alla
vigilia del match-salvezza

“Una partita di capitale importanza”. Così viene definita Cremonese-Trapani dai dirigenti grigiorossi in queste ore. Non potrebbe essere altrimenti, del resto. La classifica parla chiaro. La Cremo continua a preparare lo scontro diretto salvezza in programma domenica allo Zini a suon di doppie sedute d’allenamento, con la squadra sempre in ritiro, una scelta condivisa per tentare di curare ogni minimo dettaglio in un momento così delicato. Oltre alla scelta del ritiro, la società in queste ore ha anche deciso di non far parlare il tecnico Rastelli nella consueta conferenza stampa prepartita. La motivazione data dalla dirigenza è la seguente: “Vogliamo tenere alta la concentrazione, focalizzandola esclusivamente sulla gara”.

Gli infortunati in casa grigiorossa sono tre: Agazzi, Mogos e Kingsley. Il portiere, dopo l’operazione al ginocchio, da lunedì potrà riprendere a lavorare. Il terzino, invece, in questi giorni si sta allenando a parte e tornerà in gruppo la prossima settimana, mentre in questo senso per Kingsley servirà più tempo.

A La Spezia, Rastelli è partito con un 4-3-1-2, con Piccolo trequartista alle spalle delle due punte Celar e Ceravolo. Dopo una ventina di minuti, la Cremonese è passata al 4-3-3, con Ceravolo punta centrale, Piccolo largo a destra e Celar largo a sinistra, in ruolo non proprio suo. Altro cambiamento tattico sull’1-1, con l’innesto di Ravanelli per Ceravolo e il passaggio al 5-3-2, nel tentativo (non andato a buon fine) di portare a casa almeno un pareggio.

Da quale sistema di gioco ripartirà Rastelli contro il Trapani? Giocando in casa, con l’obbligo di vincere, l’allenatore dovrebbe riprendere la strada del 4-3-2-1 tracciata dalla gara di Chiavari in poi, ma non sono escluse sorprese.

Altra considerazione: tra Crotone e La Spezia, in due gare il tecnico ha dato più o meno spazio a tutti i componenti della rosa. Alcuni elementi, anche dal punto di vista mentale, si sono rivelati non all’altezza del momento. Tocca all’allenatore individuare i giocatori in grado di garantire il massimo, soprattutto a livello di personalità e spirito di sacrificio, dalla sfida col Trapani in poi. Serve affidarsi agli undici che sappiano dare maggiori garanzie per raggiungere un obiettivo (la salvezza) cambiato rispetto a inizio stagione e che, di conseguenza, richiede un atteggiamento e un modo di affrontare le partite diversi.

Con le rivali impegnate nelle gare del sabato, domenica la Cremonese scenderà in campo conoscendo già il risultato di chi sta davanti e di chi insegue in classifica. Un fattore che psicologicamente va vissuto come un vantaggio e non come un’ulteriore pressione.

Mauro Maffezzoni

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