Pergolettese

Pergo, ritorno tra i pro a due facce: in un mese è cambiato tutto

Una lunga discesa agli inferi, e il Purgatorio attuale, fatto di una risalita vertiginosa giusto sul limitare del girone d’andata, che potrebbe avere raddrizzata la prima stagione della Pergolettese in serie C dopo parecchi anni d’attesa.

Si spacca necessariamente in due il percorso gialloblù da luglio a dicembre. Dopo il raduno del 13 luglio, la società costruisce piano piano una rosa che possa competere per non soffrire troppo: Contini è ovviamente confermato, anche per la grande impresa del campionato precedente di D vinto contro squadroni come Modena e Reggio Audace, ma la partenza non è affatto come ci si aspettava: passi per la Coppa Italia, dove la Pergolettese perde sempre 2-0 sia con la Juventus Under 23 che con la Reggiana, ma anche in campionato non va meglio.

Un altro doppio 0-2 contagia i cremaschi contro Como e Pistoiese nelle prime due gare del girone A di serie C, poi Villa da fuori regala il primo gol e il primo punto ai gialloblu in casa Pro Patria. Sembrerebbe un buon segnale, confermato dall’1-1 contro l’Arezzo firmato da Bortoluz su rigore e dallo 0-0 strappato al ‘Piola’ di Novara, ma coi pareggi non si va lontano e questa squadra fa decisamente troppa fatica a segnare: Contini cambia spesso modulo, mischia le carte in avanti, ma non riesce a sorridere. Il primo segnale pesante arriva col Lecco: la squadra rimonta e sull’1-1, ha la palla del vantaggio. L’arbitro non vede un rigore parso netto e, sul ribaltamento, ecco la beffa e il ko. I problemi offensivi vengono palesati dalla successiva trasferta di Vercelli, che pure regala un buon punto – ma quanti gol mangiati – e poi dal ko col Renate e dallo 0-3 di Carrara, dove la Pergolettrese domina per un tempo, ma non segna mai e alla distanza si arrende.

Dopo la sconfitta col Siena nel finale, il secondo snodo cruciale per Contini è la sfida alla Giana Erminio: gialloblù dominanti, che sfiorano il 2-0, sbagliano un rigore e poi vengono ripresi su un errore del portiere. Non bastasse, al 93’ Panatti coglie il palo. Segnali decisamente negativi, la ruota non gira e così i ko con Juventus Under 23, Monza e Pianese – senza mai segnare un gol – costano l’esonero, sofferto, di Contini.

La società si guarda in giro, ma intanto trova in Fiorenzo Albertini l’uomo del miracolo: la svolta giunge al 93’ della sfida interna con l’Albinoleffe. E’ sabato 16 novembre: Canini ribalta la partita allo scadere, da lì la Pergolettese non si fermerà più. Batte anche l’Olbia, il Pergo, poi incassa il pari a Pontedera sempre allo scadere, confermando di avere imparato a lottare fino ad oltre il 90′, e mette la ciliegina sulla torta con il primo scalpo importante (2-1 alla big Alessandria, ancora in rimonta) e col successo allo scadere di Gozzano il 15 dicembre. 13 punti in cinque gare, mentre la panchina passa a Piacentini con Albertini vice. Dal 16 novembre al 15 dicembre, dall’ultimo posto al -1 dalla salvezza diretta: in un mese è cambiato tutto.

Giovanni Gardani

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