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Cremonese, Baroni: 'Non
mi fido del Livorno e non
penso ai nostri assenti'

“Non mi fido del Livorno: è un avversario difficile che verrà a Cremona con voglia e determinazione”. Si mostra cauto Marco Baroni alla vigilia di Cremonese – Livorno, in programma domani, sabato 30 novembre, alle 15.00 allo Zini. “Dobbiamo essere superiori a loro – ha aggiunto l’allenatore toscano – sotto ogni punto di vista, anche perché quando vivi situazioni complicate come quelle che sta passando il Livorno di solito tiri fuori il meglio: è una squadra che è in una situazione di difficoltà a livello di classifica, ma che ha fatto buone prestazioni e ha giocatori importanti”. Il tecnico grigiorosso quindi aggiunge: “Noi in questo momento dobbiamo guardare solo alla partita che dobbiamo affrontare, l’Empoli in Coppa Italia di martedì (3 dicembre, ndr) non so neanche che esiste: c’è solo il Livorno. Sarebbe sbagliato pensare a qualcosa di facile, tutto passerà dal nostro atteggiamento e i ragazzi lo sanno”. “Veniamo – ha aggiunto Baroni – da due risultati positivi e importanti, occorrerà una prestazione importante ed essere accesi sin dal primo minuto: la squadra nelle ultime partite ha migliorato molto la gestione della palla ed è tra le prime come tiri in porta”.

L’allenatore della Cremonese, inoltre, non cerca alibi: “Non mi piace guardare a chi non c’è, la cosa importante è che ci sia una squadra che vuole fare una partita importante. Abbiamo recuperato Gustafson e Mogos, che era stato fermo un paio di giorni, oggi ha fatto tutto il lavoro con la squadra”. A livello di formazione, il 3-5-2 non si tocca, così come, con ogni probabilità, il rientro di Claiton nell’undici titolare dovrà aspettare ancora: “Può darsi che dietro si tocchi poco, in generale la formazione si discosterà poco da quella dell’ultima partita: dobbiamo dare continuità a chi ha fatto bene in questi due match”. Baroni parla quindi dei giocatori che in questo momento sono poco utilizzati: “Non mi sono dimenticato di Boultam, né di Zortea che sta crescendo come anche Palombi: sono delle risorse e, dal momento che ci sono delle assenze, può essere il loro momento”. Per il tecnico poi non esiste un problema infortuni muscolari: “Qualche problema, come ad esempio quello di Kingsley, è stato dovuto ad una situazione casuale sia per tempistica che per dinamica. Stiamo lavorando forte per correre forte e i campi in queste condizioni non aiutano ed alzano il rischio. Certamente lo stop di Kingsley è pesante e non ci voleva, ma ora aspettiamo Piccolo e Deli”.

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