Calcio
Pergolettese: tifosi furiosi per la festa con Galliani dopo il match con il Monza
Si allarga la spaccatura tra i tifosi della Pergolettese e la dirigenza della società. Dopo i malumori per i soli 5 punti conquistati in campionato in 13 partite, oggi, mercoledì 6 novembre, i ragazzi della Sud hanno affisso uno striscione all’ingresso dello stadio Voltini. “Vergognatevi” la scritta che campeggia sulla gabbia di contenimento, realizzata dopo l’approdo in serie C, come richiesto dalla Lega Pro.
A far infuriare gli ultras non è tanto, come scritto nel comunicato diffuso sulla pagina social ‘Io tifo Pergolettese’, “legata alla partita col Monza, ma ad una situazione in generale che non vediamo svoltare. Oltre a chiedere maggiore impegno (soprattutto a qualche nuovo elemento) a chi veste i nostri colori, abbiamo capito che qualcuno ha costruito la squadra male e ci siamo sentiti in dovere di contestare la società per le scelte fin qui operate”.
Ma a far saltare definitivamente nervi e umore è stato il post-partita con il Monza, del quale i tifosi sono venuti a conoscenza tramite un video diffuso via WhatsApp, nel quale si vedono il presidente Massimiliano Marinelli e il d.g. Cesare Fogliazza festeggiare in un locale cittadino con Adriano Galliani, presente alla partita in quanto a.d. del Monza.
“Siamo anche pronti a vivere un campionato di sofferenza e possiamo anche arrivare ad accettare certi errori tecnici, non possiamo accettare quello che è avvenuto domenica sera. Al netto delle amicizie che si possono avere tra dirigenti nel calcio, ci è sembrato irrispettoso visto il momento negativo. Anzi irrispettoso è ancora poco: ci è sembrata una vera presa in giro e anche una deplorevole mancanza di coscienza e rispetto al momento che si sta vivendo per scelte operate dagli stessi dirigenti. Ci teniamo a ricordare che certe umiliazioni le abbiamo vissute nei tempi cupi dei fratelli Bianchi e nessuno di noi vuole riviverle, nemmeno minimamente, ma purtroppo con questo episodio si è gia oltrepassato il limite”.
I tifosi – che domenica scorsa, per 90 minuti, hanno spronato i gialloblù sotto la pioggia – si sentono “totalmente inascoltati, come è stato per la mancata presentazione della squadra alla città”.

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