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Cremo in difficoltà, Bonato:
'Umiltà e lavoro per uscirne'
Armenia ai tifosi: 'Aiutateci'

“Ci sembra corretto in un momento come questo, in cui risultati non sono quelli che ci aspettavamo, metterci la faccia”. Così il Dg della Cremonese Paolo Armenia ha introdotto la conferenza stampa congiunta con il Ds Nereo Bonato presso il Centro Arvedi. “La proprietà – ha sottolineato Armenia – ci ha messo nelle condizioni migliori per lavorare, la città ci ha dato una risposta importante e i tifosi ci hanno sempre sostenuto e ci sono stati vicini anche nelle ultime trasferte e nosostante le prestazioni”. Il Dg grigiorosso ha quindi aggiunto: “I tifosi li mettiamo al primo posto, la squadra ha bisogno di loro, anche se capisco che siano insoddisfatti. Spero, qualora abbiano pensato ad una contestazione, che rivedano questo proposito”.

Armenia e Bonato, in ogni caso, rimangono convinti della “bontà del lavoro” svolto in sede di mercato, pur riconoscendo che la squadra sta “rendendo nettamente al di sotto di quelle che sono le sue possibilità, nessun giocatore escluso”. “Il nostro ruolo – ha spiegato Bonato – è quello di gestire tutte le situazioni, trovare le problematiche e le conseguenti soluzioni. Essendo convintissimo del valore dei singoli della rosa sono altrettanto convinto che troveremo una soluzione. Sono estremamente arrabbiato per questa situazione, non ci dormo la notte”.

Il Ds ha quindi confermato pieno appoggio a Marco Baroni: “E’ prematuro fare riflessioni sull’allenatore, in questo momento serve pazienza, umiltà e tanto lavoro. Non dobbiamo dimenticare che il blocco di partite che siamo andati ad affrontare era il più complicato di tutto il campionato, quindi erano gare con un indice di difficoltà molto elevato. La prestazione di Cosenza non è stata certamente all’altezza, ma con l’Empoli avevamo fatto bene nella ripresa, col Frosinone un primo tempo importante più la capacità di reagire dopo lo svantaggio, mentre col Benenevento è stata una partita equilibrata decisa da un episodio che ci ha penalizzato”. “Sono convinto – ha aggiunto il dirigente grigiorosso – che lavorando a pieno organico e sfruttando la sosta si possa vedere l’idea di gioco e la qualità della Cremonese perché la qualità del gioco nei momenti difficili può essere un appiglio, ma la nostra non è molto elevata in questo momento”.

Bonato ha provato ad analizzare cosa non sta funzionando: “Non sono alibi, ma abbiamo avuto diversi tanti infortuni traumatici e ci sono stati dei tempi di adattamento più lunghi del previsto, ma so che valori hanno i nostri calciatori”. “Inoltre – ha aggiunto il Ds – può essere che qualcuno abbia la pancia piena, la motivazione nel calcio è fondamentale: ci abbiamo pensato e ci siamo confrontati con alcuni ragazzi, ma in questo momento c’è l’incapacità di tramutare sul campo le reali capacità dei singoli, sia il giocatore giovane o esperto”. Un confronto collettivo, in ogni caso, tra società e giocatori non ha ancora avuto luogo, anche se dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni, se non già in queste ore “per capire a freddo quelle che possono essere le reali problematiche e trovare le soluzioni adeguate”. Il problema di fondo, quindi, per il dirigente veneto risiede nell’aspetto psicologico: “Qua a Cremona, paradossalmente, hai più pressioni addosso perché tutte le cose sono a posto, il giocatore si sente più responsabilità addosso perché non ha alibi cui aggrapparsi. Quando si entra in campo in questa situazione psicologica ci sono solo due reazioni possibili: uscirne o entrare in campo con un macigno addosso, come ci sta succedendo”.

La soluzione “è solo quella di trovare il rendimento massimo di ogni giocatore che poi permetterà di avere anche quello di squadra” e la speranza è che “magari da questa situazione di difficoltà possiamo uscirne ancora più forti”. In questo momento, infine, in casa Cremonese non si guarda la classifica ma solo “a mettere in campo i nostri valori”. Né tanto meno al mercato di gennaio, con Armenia che ha sottolineato: “Prima bisogna fare un’analisi di qual è la situazione, il Ds farà la sua valutazione e poi ci sarà sereno confronto tra le parti e con la proprietà”.

 

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