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Fausto Desalu, che onore: rappresenterà l'Europa nella prima Internatonal Cup della storia

L’appuntamento è, come lo stesso Desalu ha svelato, per il 9-10 settembre a Minsk (capitale della Bielorussia), nel rinnovato Stadio della Dinamo che prevede 22.000 posti a sedere e che ha ospitato pure gli European Games estivi.

Foto Giancarlo Colombo

“Orgoglioso di annunciare che il 10 settembre rappresenterò l’Europa nell’Intercontinental Cup contro gli U.S.A. Pronto per tornare in pista”. L’annuncio lo ha dato direttamente dalla sua pagina Facebook Fausto Desalu, il velocista ex Atletica Interflumina e da anni con la casacca delle Fiamme Gialle, partito dal comprensorio Oglio Po per spiccare il volo, giungendo fino alle Olimpiadi di Rio 2016. Ora che un nuovo appuntamento olimpico è alle porte, meglio non perdere tempo. E in questo senso Fausto, dopo il secondo posto in Coppa Europa con qualche rammarico, riparte dall’Intercontinental Cup, appuntamento di prestigio in cui i migliori atleti europei sfidano gli americani.

Non si tratta di una competizione tradizionale, ma il fatto che sia la prima in assoluto, l’esordio dunque di una nuova manifestazione internazionale, la rende di certo affascinante. Una sfida totale sul modello della Ryder Cup di golf, un duello titanico tra il Vecchio Continente unito sotto un’unica bandiera e la potenza a stelle e strisce. L’appuntamento è, come lo stesso Desalu ha svelato, per il 9-10 settembre a Minsk (capitale della Bielorussia), nel rinnovato Stadio della Dinamo che prevede 22.000 posti a sedere e che ha ospitato pure gli European Games estivi.

La neonata competizione ha un sapore molto particolare e speciale, perché per un’altra singolarità del calendario 2019 si disputerà tre settimane prima dei Mondiali, che quest’anno sono in programma eccezionalmente a inizio autunno visto le altissime temperature di Doha, in Qatar. Per Desalu, che naturalmente gareggerà sui 200 metri, un’ottima opportunità per dimostrare i suoi progressi: sfidare i migliori del mondo, in questo caso in senso letterale anche pure l’etichetta del Mondiale, è in genere il modo giusto per fare salti di qualità. Il fatto poi che la selezione sia stata a livello europeo e non solo italiano, includendo comunque il velocista di Casalmaggiore, è un’ulteriore medaglia al valore per il classe 1994.

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