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Il velodromo di Crema
tornerà di proprietà
comunale entro il 2019

CREMA – Audentes fortuna iuvat. Aveva ragione Virgilio: dopo una lunga serie di pratiche burocratiche e tecniche, interlocuzioni e lavoro di squadra, il velodromo Baffi tornerà di proprietà comunale. Ad annunciarlo il sindaco Bonaldi, nel pomeriggio di giovedì 11 luglio, insieme al consigliere delegato allo Sport Walter Della Frera e gli assessori Bergamaschi (Lavori Pubblici) e Fontana (Urbanistica). Il 29 luglio approderà infatti in Consiglio comunale l’accordo di valorizzazione del velodromo. Un accordo a tre: Comune, agenzia regionale del Demanio e Ministero per i Beni e Attività Culturali. Attraverso questo accordo si approva il progetto di valorizzazione unitamente al quadro economico e alla tempistica. In seguito avverrà la sottoscrizione ed entro 120 giorni il titolo di proprietà del bene andrà al comune di Crema. “Un patrimonio storico e affettivo per cremaschi che torna a piena disponibilità dei cittadini”, ha commentato il sindaco.

L’accordo presuppone la valorizzazione, possibile grazie al conseguimento del bando Sport e Periferie indetto dal Coni, per un ammontare di 1.832.000 euro. Non solo il trasferimento della proprietà, dunque, ma anche “la certezza della riqualificazione”.

Ripercorrere le tappe tecniche e burocratiche che hanno portato al risultato, è toccato all’assessore Cinzia Fontana, che ha illustrato il percorso iniziato nel 2017: nel dicembre di quell’anno il bene è stato dichiarato di interesse storico e artistico e grazie a questa dichiarazione è stato possibile attivare la procedura per la valorizzazione e il conseguente trasferimento del bene. Nello stesso periodo il Comune ha presentato un piano di riqualificazione che ha permesso la partecipazione al bando del Coni, poi vinto.

Da qui si è arrivati all’accordo con il demanio e il Ministero dei Beni Culturali. Il ‘Baffi’ – inalienabile e che potrà essere utilizzato solo per finalità sportive – tornerà entro il 2019 ufficialmente di proprietà del Comune e, quindi, dei cremaschi.

Soddisfazione da parte del consigliere Della Frera: il Demanio ha dimostrato grande sensibilità. Gli anni di contatti e lavoro hanno portato a uno splendido risultato. Il velodromo resta dedicato allo sport e grazie al finanziamento del Coni offriremo alla città un impianto di alto livello”.

E’ ancora da stabilire chi effettuerà il progetto esecutivo, ma in ogni caso i costi saranno coperti dall’importo del bando. Sarà necessario il restauro pista, l’adeguamento normativo dei servizi a supporto dell’attività sportiva, gli adempimenti normativi di natura antisismica e sicurezza degli impianti e il completo superamento delle barriere architettoniche.

“Sono attive le interlocuzioni con il Coni per scegliere la migliore soluzione progettuale – ha spiegato il titolare della delega ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi – Si tratta di un enorme accrescimento patrimoniale la città. Era già stato importante rendere fruibile il campo da calcio interno alla pista, ora restituiremo anche l’anello dedicato alle due ruote”.

La struttura venne realizzata nel 1922 dall’ingegnere Giuseppe Stramezzi per le gare di ciclismo: una pista di 333,33 metri in cemento con curve sopraelevate ed una tribuna in legno.
Fin dagli anni trenta il terreno interno fu adibito a campo di calcio sul quale giocò anche la squadra del Crema in occasione dei periodi di inagibilità del Campo sportivo di via Milano, il futuro Stadio Giuseppe Voltini.
Per parecchi anni l’impianto fu sede di gare su pista e sede di arrivi di tappe in linea, ma verso il 1933 le manifestazioni sportive furono interrotte per le precarie condizioni dell’anello.
L’intitolazione a Giuseppe Baffi avvenne nel 1986, un anno dopo la morte del campione su strada Pierino, originario di Vailate.

Ambra Bellandi

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