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Kickboxing Crema, Carrabotta
campionessa italiana cinture
nere -55 kg, ottimo 2° Zuffetti

La Kickboxing Crema ai Campionati Italiani di Pescara

La società cremasca Kickboxing Crema era presente ai Campionati Italiani di Pescara con quattro atleti: i due cadetti Andrea Zuffetti (14 anni) ed Elisa Peroni (13 anni)  e i due Senior Federica Carrabotta (29 Anni) e Debora Ferla (28 anni), sempre accompagnati dai due allenatori Marco Verdelli e Cristian Lodola. I ragazzi cremaschi hanno avuto accesso agli Italiani dopo aver superato le qualificazioni tenutesi in Regione Lombardia durate gli eventi X-FIGHTER e i Campionati Regionali. La competizione di Pescara rappresentava un evento importantissimo, un’occasione unica per confrontarsi con i migliori Fighter in circolazione e per mettersi in mostra con i vari Commissari Tecnici della Nazionale, anch’essi presenti per visionare i ragazzi durante la manifestazione in attesa dell ufficializzazione della data per i provini per selezionare i componenti che faranno parte della Nazionale Italiana che sarà impegnata in Irlanda per disputare i Campionati Mondiali.
La manifestazione prevedeva il primo giorno, venerdì 10 maggio, le operazioni di peso, verifica importante per tutti i partecipanti per garantire il regolare svolgimento dei Match, con i quattro cremaschi che hanno superato brillantemente la prova.

Sabato, giorno dedicato alla specialità k1 light vedeva tutti e quattro i portacolori della Kickboxing Crema impegnati nelle varie categorie: Zuffetti cadetti – 55 kg, Peroni Cadetti – 52 kg, Carrabotta Cinture Nere -55 Kg e Ferla Cinture colorate – 65 kg. Zuffetti, primo Fighter cremasco a scendere in campo e all’esordio in una competizione di questo livello avendo solo un anno e mezzo di attività agonistica alle spalle, è stato una dura sorpresa per tutti i Fighter che ha incontrato. Il 14enne, infatti, ha sconfitto tutti gli avversari che ha incontrato sul proprio cammino, mentre in finale si è dovuto arredende ad un un atleta con molta più esperienza e abitudine a quel tipo di competizione. Zuffetti, comunque, ci ha creduto fino alla fine affrontando il suo avversario a testa alta. L’alfiere cremasco si è battuto molto bene, con grinta e determinazione, ma a metà della seconda ripresa la stanchezza e il fiato corto l’hanno costretto a diminuire il ritmo, permettendo all’avversario di avere il sopravvento. Zuffetti è così diventato il Vice Campione d’Italia cadetto – 55 kg, un risultato solo sognato prima della Gara e che è diventato realtà.

Ferla, anch’essa all’esordio in questo tipo di Manifestazione e che fa parte della squadra agonisti da un anno e mezzo, ha sempre mostrato grande impegno, serietà e determinazione durante tutto il percorso di avvicinamento a questo evento. All’inizio delle ostilità la 28enne si presenta sul tatami abbastanza emozionata, ma nel primo Round parte subito bene e attiva, mettendo sul tatami buon ritmo, varietà di colpi e molto movimento. Il match si è rivelato molto equilibrato tra le due Fighter, con la cremasca più attiva, ma l’avversario porta meno colpi, ma più precisi. La seconda ripresa è lo specchio della prima, molto bilanciata, ma il verdetto è favorevole all’avversaria. L’avventura di Ferla si conclude così al primo turno, ma dal club cremasco c’è comunque soddisfazione, convinti che sia solo necessario un po’ più di tempo per far emergere il suo talento.

La terza Fighter Cremasca a scendere sul tatami è stata Elisa Peroni, giovanissima atleta schierata nella categoria Cadetti 13/15 anni: anche per lei poco meno di un anno di attività agonistica e la piu giovane sia di età che di esperienza della Kickboxing Crema. Il Match parte subito bene per Peroni che comanda da subito imponendo un ritmo molto alto con poche pause tra un assalto e l’altro, che non lasciano all’avversaria la possibilitàdi replicare o resistere alle raffiche di colpi. Andata due volte al conteggio dopo aver subito due calci frontali al fegato, la 13ene si aggiudica con largo vantaggio il primo round. Nella ripresa, fino a metà del secondo round la cremasca domina in una frazione che è la fotocopia della prima, ma a quel ritmo è difficile continuare a combattere, soprattutto per atleti inesperti perché il round è lungo e la fatica si fa sentire: il ritmo cala, Peroni è sfinita e si muove poco, l’atteggiamento non è piu aggressivo con l’avversaria che prende coraggio e fino alla fine del Round è lei a dominare. La lettura e il giudizio da parte dei giudici ha premiato l’altra combattente, premiando più la condizione fisica che il punteggio assoluto. In ogni caso dalla Kickboxing Crema sottolineano che la 13enne, pur perdendo, ha dimostrato di avere le carte in regola per far parlare di sé in futuro.

Come ultima Fighter Cremasca in Gara è stato il momento dell’atleta di punta della società, Federica Carrabotta, veterana del gruppo, con tanta esperienza e motivazione: già selezionata dalla Nazionale Italiana nel 2017,  un brutto infortunio in allenamento le ha tolto la soddisfazione di partire con i migliori d’Italia e vincere gli Italiani vuol dire avere una seconda possibilità di essere chiamata di nuova. Carrabotta parte all’assalto, iniziando a portare colpi al’avversaria sia di pugno che di calcio, mettendola subito in difficoltà. Dall’angolo i tecnici le chiedono di continuare così, accorciando la distanza e martellando con combinazioni sempre piu complesse la rivale. Il match si chiude in netto vantaggio, la 29enne è concentratissima, la condizione fisica è ottima e il minuto di pausa la fa recuperare perfettamente, a differenza dell’avversaria che inizia il secondo Round con il fiato corto. Carabotta riparte a bomba, la fighter avversaria prova una timida reazione che dura poco meno di 15 secondi e che la cremasca contiene molto bene. Carrabotta con una combinazioni di colpi colpisce duramente con un calcio le gambe dell’avversaria, che a questo punto non si muove più, così la cremasca vince il Campionato Italiano Cinture Nere Femminile – 55 kg.

“Il titolo – fanno sapere dal club – è meritatissimo, sono ormai due/tre anni che Carrabotta è la regina indiscussa della categoria, infortunio a parte. Festeggiamo tutti assieme, il merito è di tutti perché tutta la squadra ha contribuito a questo successo: il gruppo è coeso c’è un’atmosfera bellissima. Federica vince e dimostra che solo il duro lavoro porta alla vittoria, adesso anche i nuovi arrivati sanno cosa devono fare e affrontare se vogliono raggiungere la vetta d’Italia”.

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