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Ostiano, Sara Paris
si ritira: 'E' ora di
godermi la famiglia'

Sara Paris ha deciso di appendere le ginocchiere al chiodo e il match che la Csv-Rama Ostiano ha perso sabato sul campo di Trescore Balneario è stato l’ultimo di una carriera che dal club definiscono “straordinaria”, che l’ha vista calcare per quindici anni i campi della serie A da “assoluta protagonista con l’impegno e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinta”.
“E’ una scelta che ho maturato non molto tempo fa – attacca il libero di Verbania – al termine di una stagione da un lato decisamente impegnativa e dall’altro estremamente gratificante. Per cercare di stare vicino alla famiglia ho fatto quasi mille chilometri a settimana ma, d’altro canto, ho trovato una società ed un gruppo con i quali sono orgogliosa di aver chiuso la carriera. Ad Ostiano ho trovato un ambiente davvero eccezionale, un coach che stimo e che mi ha dato molto a livello tecnico ed umano, e compagne di squadra che porterò sempre nel cuore”.

Paris analizza poi i motivi che l’hanno portata a questa decisione: “Ora è il momento di godermi la famiglia. Mio marito (l’arbitro nazionale Paolo Scotti, ndr) ha fatto una scelta di vita per me due anni fa trasferendosi a Verbania, ora sono io a fare questa scelta per potermi godere la vita con lui. Quest’anno è stato faticoso e credo mi abbia dimostrato che è venuto il momento di mettere la pallavolo da parte. farò beach volley, farò altre cose ma lascio la pallavolo di alto livello”. Il libero ripercorre poi i momenti migliori della propria carriera: “La maglia della nazionale che ho indossato nelle giovanili perchè vestire l’azzurro è un onore, un orgoglio ed una emozione unici. Poi le promozioni di Villa Cortese, quelle cavalcate di una favola incredibile di cui sono fiera di essere stata protagonista. E poi quest’anno, perchè a suo modo mi ha riconciliato con la pallavolo dopo qualche delusione. Ostiano mi ha dato davvero tanto e sono davvero fiera di aver chiuso la carriera qui”.

Paris parla poi degli allenatori e delle compagne che l’hanno accompagnata nella lunga carriera: “Ce ne sono tanti, tutti importanti e non voglio che nessuno si senta offeso ma ovviamente dico Luciano Pedullà, determinante per la mia carriera, Mauro Chiappafreddo, altro tecnico davvero importante, e, ultimo ma non ultimo Giorgio Bolzoni. Giorgio mi ha voluto bene, mi ha gestito e mi ha dato tanto in tutti i sensi”. “Anche per quanto riguarda le giocatrici – prosegue – la lista sarebbe infinita ma dovendo fare una cernita non posso non dire Fernandinha, un autentico fenomeno, Viviana Ballardini che mi ha preso sotto la sua ala all’alba della mia carriera, e due persone straordinarie come Lucia Bacchi e Valeria Rosso, due trascinatrici, due leader a cui sono molto legata”.
E ora? “Bella domanda. Sono un po’ frastornata perchè di preciso non mi rendo ancora conto sia stata l’ultima volta per una serie di cose. Sono una persona che si sa adattare e che sa fare un po’ di tutto, qualcosa farò”.

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