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Tennis, anche il cremonese
Rozzi al Foro Italico per
gli Internazionali d'Italia

Da un paio d’anni la FIT (Federazione Italiana Tennis) ha deciso di dare anche a tutti i tennisti delle categorie minori la possibilità di partecipare alle prequalificazioni degli Internazionali d’Italia di Tennis che si svolgeranno a Roma presso il meraviglioso impianto del Foro Italico dal 13 al 19 Maggio. In sintesi per ogni Regione, al miglior giocatore di 2^, 3^ e 4^ categoria, dopo aver vinto le qualificazioni provinciali e, successivamente, quelle regionali, la FIT regalerà una settimana da ‘tennista vero’ da condividere con i più forti giocatori del mondo sui campi del Foro Italico di Roma.
La settimana precedente al torneo solo il miglior giocatore di 2^ categoria giocherà le qualificazioni vere e proprie, mentre per quelli di 3^ e 4^ categoria è previsto un Master finale che si giocherà in contemporanea agli incontri del tabellone principale.

Per la 4^ categoria questa soddisfazione è inaspettatamente capitata al cremonese Enrico ‘Chicco’ Rozzi che sui campi del TC Ambrosiano di Milano ha trovato una ‘settimana di grazia’ e dopo aver superato in sequenza i campioni provinciali di Sondrio, Lecco e Milano, in finale ha annichilito il campione provinciale di Bergamo dominando il match dall’inizio alla fine. Per Rozzi si aprono quindi le porte del Foro Italico: gli è stato assegnato l’accredito per l’accesso al complesso, il pass per accedere al servizio catering riservato agli atleti, l’accomodation presso l’hotel degli atleti ed un modulo per scegliere il tipo di corde che gli incordatori del torneo dovranno predisporsi a mettere sulle racchette. Un vero e proprio sogno quello del cremonese che per una settimana sarà a tutti gli effetti un professionista.

“Dopo la vittoria – dice lo stesso Rozzi che ha ricevuto le congratulazioni del presidente federale – sono entrato in un sogno. Anche se sono passati alcuni giorni, sono ancora frastornato: sapevo che in questa categoria avrei potuto dire la mia, ma mai avrei pensato di poter vincere. E’ infatti una categoria particolare dove si incontrano giocatori giovanissimi (16/17 anni) che forse un giorno diventeranno tennisti, giocano bene ma a volte sono ingenui, oppure ‘ex tennisti veri’ che per raggiunti limiti d’età non possono più essere competitivi nelle categorie superiori ma hanno ottime doti tecniche e grande esperienza. Io faccio parte di questa seconda tipologia, anzi purtroppo ero il giocatore meno giovane in campo, ma grazie a un particolare stato di grazia, nonostante il susseguirsi giornaliero degli incontri ho retto anche fisicamente”.

Adesso, però, il sogno va vissuto: “Resto con i piedi per terra consapevole che i tennisti veri sono altri e so anche di aver giocato un tennis superiore ai miei abituali standard, ma è andata così e me la godo. A Roma giocherò senza aspettative come del resto ho fatto a Milano dove ho pensato solo a giocare meglio che potevo senza pensare al risultato. Faccio i complimenti ai miei avversari che si sono tutti contraddistinti per il grande fair play e ai quali auguro prima o poi di vivere il sogno che sto vivendo io”.

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