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Boxe, Esposito fa
nove su nove: battuto
nettamente Gogosevic

Nicholas Esposito vince anche il suo nono match da professionista battendo ai punti dopo sei riprese il 34enne croato Ivica Gogosevic. Il pugile cremonese, allenato da papà Enzo della 969 Esposito Boxing, rimane così imbattuto. Grande spettacolo sul ring di Carpiano, in provincia di Milano, in una serata che ha visto andare in scena quattro incontri, con altrettanti atleti della scuderia OpiSince82 coinvolti. Tra questi anche Esposito, protagonista del main event, sostenuto da un centinaio di tifosi, che da Cremona lo hanno seguito facendosi sentire per tutta la durata del match. Un match che il 24enne peso welter di Bonemerse ha condotto dalla prima all’ultima ripresa, accumulando sempre più vantaggio sui cartellini dei giudici col passare dei round. Gogosevic, però, ha dimostrato di essere un grande incassatore e di avere parecchio orgoglio. Professionista dal 2013, con 38 match già alle spalle, il croato ha provocato Esposito per l’intera durata dell’incontro, ma il cremonese è stato bravo a mantenere sempre alta la concentrazione. Già dalla prima ripresa è emerso il grande divario tecnico e fisico tra i due sfidanti. I colpi di Esposito, intenzionato a chiudere l’incontro prima del limite, sono diventati sempre più consistenti e, tra la terza e la quarta ripresa, Gogosevic è calato fisicamente, anche se non ha mai smesso di mascherare il tutto con i suoi atteggiamenti provocatori. Nel corso della sesta ed ultima ripresa il 34enne croato è finito anche al tappeto in seguito a un preciso montante sinistro di Esposito, ma in qualche modo è riuscito a rialzarsi e a terminare il match, nonostante la serie durissima di colpi incassata nelle fasi finali. Esposito ha dunque vinto ai punti. Gogosevic ha riconosciuto la superiorità dell’avversario al momento del verdetto, dimostrando grande fair paly. “Ho provato a mandarlo al tappeto dalla prima all’ultima ripresa – ha dichiarato Nicholas Esposito al termine della sfida -, ma il mio avversario non ha mai mollato. Lavoro molto sull’autocontrollo, già da quando ero dilettante, e questo mi ha permesso di non cadere in provocazioni. Ora mi concedo tre giorni di riposo, festeggiando la vittoria con un breve viaggio in Austria. Ho molta fiducia nella famiglia Cherchi, i miei manager, e sono a loro disposizione se vorranno propormi qualcosa di più impegnativo nel prossimo futuro”.

Mauro Maffezzoni

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