Vanoli torna a vincere e sbaraglia Vuelle Pesaro: due punti importanti
VANOLI CREMONA –VUELLE PESARO 97-64 (33-18, 53-30, 80-50)
VANOLI CREMONA: Saunders 11, Sanguinetti, Gazzotti 2, Diener 11, Ricci 8, Ruzzier 7, Mathiang 20, Crawford 12, Aldridge 20, Stojanovic 6. All. Sacchetti
VL PESARO: Blackmon 18, McCree 7, Artis 4, Conti 2, Lyons 3, Tognacci, Ancellotti, Centis n.e., Monaldi 6, Shashkov 3, Zanotti 12, Mockevicius 9. All. Boniciolli
Arbitri: Lanzarini, Galasso, Borgo.
Che servisse un altro atteggiamento rispetto alla trasferta di Trieste era cosa nota, che la sfida interna contro Pesaro rappresentasse un’ottima occasione per mettere fieno in cascina verso i playoff, pure.
Meno scontato era che la Vanoli desse un cosÏ netto colpo di spugna al ventello sul groppone rimediato all’Allianz Dome. Spazzata via Pesaro, sopraffatta da una Vanoli in campo con la faccia giusta sin dal primo minuto, proprio nel giorno della 200∞ in Serie A del capitano.
33-18 nel primo quarto con 5/8 da 3 dopo che in avvio era stata proprio Pesaro, con Blackmon inizialmente in panchina, a mettersi in partita con tre triple,specialit‡ della casa di quell’Aldridge che chiuder‡ con 20 punti, 9 rimbalzi e cinque triple, con percentuali che sono tornate consone ad un tiratore del suo rango.
Appena 12 punti concessi nel secondo quarto alla VuElle, figli di un’intensit‡ cremonese da stropicciarsi gli occhi e della mancanza di alternative di Boniciolli, che a parte le innumerevoli forzature ha ben poco da McCree e Lyons, quest’ultimo metronomo senza ritmo.
Il totem lituano Mockevicius, nonostante una gara da 9+18, può poco contro lo strapotere cremonese, che oltre al ventello di Aldridge trova anche quello di un grandissimo Mathiang, che aggiunge anche 14 rimbalzi e 2 stoppate, per un bel 31 di valutazione.
E poi l’11+5+8 del solito tuttofare Saunders, i 14 di Crawford, gli 11 con 6 assist di capitan Travis. Sembra la “solita” solfa, ma questo gruppo ha talento, sta bene insieme e i risultati tendono a vedersi.
Toccato anche il +36 nel terzo quarto, poi un po’ di fisiologico piede staccato dall’acceleratore Ë arrivato, con Pesaro a tornare al massimo sul -22 senza mai impensierire i ragazzi di Sacchetti.
Due punti servivano, due punti sono arrivati. Con un pizzico di spettacolo (pure 8 stoppate, massimo in Serie A eguagliato), un confortante +33 e qualche risultato positivo dagli altri campi.
Ne mancano cinque al traguardo: testa bassa, lavorare e pensare all’ennesimo derby lombardo. Non c’è più nemmeno la scusa del tabù.
Alberto Guarneri